La Gran Vía di Madrid si è trasformata per qualche giorno in una grande pista da sci, invasa da persone incredule di fronte all’ingente quantità di neve. Nel quartiere Hortaleza, un uomo si è fatto trainare da tre cani su una slitta, come se invece della Spagna si trattasse della Lapponia. A queste testimonianze, si contrappongono i forti disagi causati dalla tempesta Filomena, la peggiore degli ultimi 50 anni. Ora che si sta allontanando verso il Mediterraneo occidentale, lascia dietro di sé un’ondata di intenso freddo che durerà fino a giovedì, con minime fino ai 17 gradi sotto lo zero. Nel momento in cui i contagi crescono, l’emergenza meteorologica ha isolato gli ospedali e rinviato la riapertura di alcune scuole. Per fortuna, il nuovo lotto del vaccino Pfizer BioNTech è atterrato in tutti gli aeroporti previsti, tranne quello di Madrid, dove arriverà via terra.

Gli effetti di Filomena – La tempesta ha colpito il centro e l’est, ma la zona che ne ha risentito di più è quella di Madrid, dove la neve ha raggiunto anche il mezzo metro. Dalla notte di venerdì al mezzogiorno di sabato, 50 persone sono rimaste bloccate nei loro veicoli sull’M-30, una sorta di Grande Raccordo Anulare, con rischi concreti di iportermia. Negli ospedali, i ricoverati dimessi non hanno potuto lasciare la struttura così come in molti non sono riusciti ad arrivare. Gli infermieri hanno dovuto svolgere turni da due o tre giorni consecutivi per rimpiazzare i colleghi fermi nella bufera. Il governo locale sta pensando di dichiarare lo stato d’emergenza, che permetterebbe di ricevere fondi dal governo per ottemperare a eventuali danni economici.

Per il momento ci sono state quattro vittime, mentre sono state 682 le strade chiuse in tutto il territorio nazionale. La neve ha smesso di cadere sulla capitale ma le temperature continueranno a scendere ancora per qualche giorno: in provincia di Soria il termometro ha toccato i -17,5° e i -13° in capoluoghi di regione come Saragozza. I giornali parlano di clima “scandinavo” in attesa di una stabilizzazione nel prossimo weekend, come previsto dall’Agenzia Statale di Meteorologia.

Le vaccinazioni – Il nuovo lotto da 350mila dosi del vaccino Pfizer BioNTech è arrivato sano e salvo all’alba lunedì. Gli aerei sono atterrati in una decina di aeroporti nazionali, tra cui Barcellona e Valencia, ma non a Madrid, che non ha potuto garantire piena sicurezza, nonostante sia riuscita a riattivare due delle quattro piste disponibili domenica sera. Per questa ragione, il carico è stato dirottato verso Vitoria, nei Paesi Baschi, da dove verrà trasportato via terra. La capitale resta l’ultima in classifica per dosi inoculate, solo il 14%.

La concentrazione della furia di Filomena nel fine settimana ha permesso di liberare parzialmente le strade e di evitare che molte regioni restassero a mani vuote. L’Aragona si era dichiarata pronta a utilizzare le scorte per raggiungere l’obiettivo settimanale quando finalmente ha ricevuto il suo carico. Anche le Asturie e la Castiglia-La Mancia non prevedono ritardi nella somministrazione, al contrario dell’Andalusia, dove Granada riceverà il suo lotto con un giorno di ritardo.

Le scuole – L’11 gennaio sarebbe dovuta essere l’ultima data prevista per la riapertura scaglionata delle scuole, eccetto in Estremadura, già alle prese con la terza ondata della pandemia. Tuttavia, Filomena ha costretto Madrid, la Castiglia-La Mancia e l’Aragona a rimandare il ritorno nelle aule e a ricorrere alla didattica a distanza. Finora, in pochi avevano messo in discussione la necessità di riprendere le lezioni. La scuola viene considerata uno spazio sicuro, dove si sono registrati pochi contagi. Ma l’arrivo del freddo preoccupa per l’impossibilità di tenere aperte le finestre, come è stato fatto a novembre, e favorire un ricambio d’aria naturale. Emblematiche le parole di Estaban Alvarez, presidente dell’associazione delle scuole pubbliche di Madrid, a El País: “Sembra che l’unica alternativa sia prendersi la polmonite o il covid”. La comunità valenciana si è portata avanti e ha acquistato 8mila purificatori.

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