Aveva letto le mani dei politici e delle celebrità più importanti d’Italia. Solange, all’anagrafe Paolo Bucinelli, è morto a 69 anni nella sua casa di Collesalvetti, vicino Livorno, per cause naturali. Sono stati alcuni suoi amici a chiamare i vigili del fuoco perché Bucinelli non rispondeva al telefono da giorni, ma soprattutto perché il suo telefono squillava a vuoto da dentro casa senza che nessuno rispondesse. L’uomo è stato trovato senza vita sul divano probabilmente stroncato da un malore. Domenica scorsa Bucinelli era stato al pronto soccorso per un problema legato alla glicemia e poi dimesso.

Con quel ciuffo colorato ed elettrizzato, i giubbottini colorati alla Mirko dei Bee Hive, Solange ha lasciato il segno nella tv anni novanta e primi duemila con la sua esuberante verve e il suo devastante desiderio di leggere mani e prevedere eventi personali futuri alle personalità del mono dello spettacolo e della politica. “Devi dire la verità”, ha sempre intimato Solange ai suoi improvvisi ospiti con palmo della mano sinistra aperto all’insù. Complicato risalire alle origini della sua prima apparizione tv, dopo una carriera nelle retrovie di serate e spettacoli locali negli anni ottanta sempre come sensitivo. Secondo alcun biografie la prima apparizione è nel 1995 a Buona Domenica dove lesse la mano a Simona Ventura, a Paola Barale e ad Edwige Fenech. Proprio con quest’ultima registra e manda agli atti uno dei primi litigi in diretta televisiva. Solange le legge sul palmo che dovrebbe farsi un po’ da parte per dare spazio a nuove attrici più giovani, ed Edwige, ovviamente, s’infuria dandogli del “maleducato” e “cattivo”. Ma è Solange ad arrabbiarsi di più. “Cerco di dire la verità e mi attaccate tutti”, alza la voce. Poi saltella dietro gli ospiti, si lamenta della tensione e della fatica fatta nel compiere il lavoro di sensitivo. Infine inaugura quello che sarà il suo cavallo di battaglia o tormentone, leggendo la mano di qualcuna/o: “Se mi prometti che sei sincera, altrimenti non lo faccio più”. Da qui è una passerella continua tra salotti televisivi e serate private in discoteche e sale da ballo.

Negli anni duemila gli scontri però non sono più con le star a cui leggere la mano, ma direttamente con qualche “collega” che gli fa concorrenza. Prima con l’astrologa Sirio davanti al naso di Maurizio Costanzo (Solange che la prende in giro, lei lo schiaffeggia e lui le tira i capelli); poi di recente con il Mago Otelma, reo di chiedere ricevuta o fattura per le sue prestazioni divinatorie in tv: “Io non prendo soldi, non ho studi e sono contro quelli che chiedono i soldi, non credete a chi vi chiede soldi, come lui che li prende”, è il vaticinio di Solange davanti a milioni di spettatori Rai. Con l’andare degli anni Solange finisce nel cono d’ombra di una lunga esposizione mediatica sfruttata fino all’osso. A poco serve il rilancio nel 2004 come concorrente nel reality La Fattoria, dove non brilla quando gli tocca la parte dell’uomo comune tra tanti. Il sensitivo toscano cerca così di crearsi una piccola corte, un presunto codazzo di celebrità che gli chiedono lumi sul proprio futuro un po’ come Fellini faceva con Gustavo Rol. Nel 2018 Solange appare sulla passerella sanremese dichiarando alla stampa di aver letto la mano a Michelle Hunziker garantendole grande successo per la sua conduzione del Festival. Lettura azzeccata che, secondo Solange, gli avrebbe garantito “un busto che lo raffigurava nel giardino di Michelle”.

Solange non ha disdegnato anche altre discipline artistiche come il cinema e la musica. Nel 1995 ha fatto una piccola apparizione in Ragazzi della notte, film diretto da Jerry Calà con Samantha De Grenet che lo intervista e lui si trasforma per la settima arte in cartomante in camicia rossa dentro una discoteca. In T’amo e t’amerò di Ninì Grassia (1997) recita una lunga sequenza dove si trova attorniato da bei ragazzi a cui prevede un futuro roseo, anche se il suo sguardo intenso è attratto dal protagonista del film, Luciano Caldore, al quale legge la mano intimandolo con il suo sacro refrain: “Mi prometti che dici la verità?”. Ancora sensitivo, questa volta con Massimo Boldi, per una breve apparizione nei panni come sempre di se stesso in Matrimonio alle Bahamas nel 2007. Importanti anche le incursioni musicali: nel 2006 l’album Sole sole Solange trascinato dal brano omonimo, hit dance che fa echeggiare strofe come “ Se ci pensi e mi credi/se con gli occhi mi vedi/Apri il palmo ti leggo la mano/Siamo in volo ti porto lontano”. Del 1983 invece è il lato di B di un 45 giri memorabile, Palline colorate. Brano più alla Alberto Camerini con chitarre western e già echi di elettronica fusi in un ritmica dance e un Solange che parla con ogni singola pallina colorata (“Ciao Marco pallina bianca, ecc…): “Ci siamo tutti, siamo un gruppo di palline colorate (…) ci stanno staccando il filo (…) dai vieni vieni su vediamo tutto il mondo”. Tra il 2019 e il 2020 Solange aveva letto la mano di diversi politici italiani. Incontrata nel parcheggio dell’Ipercoop Fonti di Corallo, tra un carrello della spesa e una Punto, Solange prevede per Maria Elena Boschi un marito, ma di destra. Infine Matteo Salvini. Due gli incontri, uno anche per lui immortalato tra le automobili ferme in un parcheggio. La prima volta gli annuncia la separazione dalla Isoardi, poi più di recente legge sul palmo aperto dell’ex ministro dell’Interno un ritorno di fiamma con la conduttrice tv e la rinascita di un amore anche nel campo politico con Di Maio per un nuovo governo insieme.

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