La truffa su Whatsapp da cui guardarsi bene continua a mietere “vittime digitali”. Prima cosa, la più importante, spiegare come funziona così da starne alla larga. Arriva un messaggio da uno dei vostri contatti, uno “ciao” seguito da “Ti ho inviato un codice per sbaglio, me lo rimandi?”. E in effetti, contemporaneamente, arriva un codice a 6 cifre via sms. Ebbene, non dovete fare niente. Perché non appena scrivere il codice a sei cifre sulla chat, questa si blocca per sette giorni. Non solo: gli hacker ne acquistano il “possesso” e possono così continuare la truffa non prima di aver fatto inserire due numeri di telefono, attivando nuovi profili whatsapp. Ora, come detto la richiesta del codice arriva da contatti presenti sulla rubrica. È quindi fondamentale non “cascare nel tranello”: quante possibilità ci sono che un nostro amico o conoscente chieda una cosa del genere? E a cosa dovrebbe servire un codice che lui stesso ha mandato? Ovviamente poi il testo del messaggio è standard: qualcuno che conosciamo si rivolgerebbe mai così a noi? Altro suggerimento: attivare le notifiche quando i codici di sicurezza cambiano. “Le chat crittografate end-to-end hanno un proprio codice di sicurezza che serve a verificare che le chiamate e i messaggi che invii in una determinata chat siano crittografati end-to-end. Il codice si trova nella schermata “Info contatto”, sotto forma di codice QR e come codice di 60 cifre. Questi codici sono unici per ogni chat e possono essere confrontati tra le persone che partecipano alla chat per verificare che i messaggi inviati in quella chat siano crittografati end-to-end. I codici di sicurezza sono solo versioni visibili della chiave unica condivisa tra di voi. Le chiavi vere e proprie sono sempre tenute segrete“. Con queste accortezze possiamo essere sicuri.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Il kiwi “positivo al covid-19”? Disinformazione (pericolosa): ecco perché

next
Articolo Successivo

Gianfranco Vissani torna all’attacco, sempre più furibondo: “Vogliono farci crepare?”

next