L’Europa ha detto ‘sì’. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e quello del Consiglio, Charles Michel, hanno firmato in mattinata l’accordo di commercio e cooperazione con il Regno Unito che regolerà i nuovi rapporti commerciali tra l’Unione europea e Londra in vista del definitivo divorzio del 1 gennaio. Un’intesa raggiunta nei giorni scorsi grazie all’intervento proprio di von der Leyen e del primo ministro britannico, Boris Johnson, che hanno condotto colloqui a oltranza per evitare un no deal. Formalmente, manca il via libera del Parlamento di Westminster, prima della firma del premier. La Camera dei Comuni ha già detto ‘sì’ con 521 voti favorevoli e 73 contrari, mentre quella dei Lord si esprimerà in serata. Dopo questo passaggio, l’accordo entrerà in vigore in maniera provvisoria fino al 28 febbraio, quando, dopo l’ok del Consiglio Ue, il Parlamento europeo si riunirà in plenaria per votare il via libera definitivo, passaggio che non è stato possibile fare prima della fine del 2020 a causa dei tempi ristretti.

La firma è avvenuta nella sede del Consiglio. Il capo negoziatore Michel Barnier, che ha portato a termine la sua missione, ringrazia via social network “tutti i team della Commissione, del Parlamento, della task force britannica e del Consiglio per il loro impegno e la loro fiducia nel corso dei quattro anni di negoziati“, prima per l’accordo di ritiro e poi per l’intesa sulla relazione futura, chiusa in meno di un anno. Per Michel si tratta di un accordo “equo ed equilibrato che protegge appieno gli interessi fondamentali dell’Ue e crea stabilità e prevedibilità, a beneficio dei cittadini e delle imprese”. Von der Leyen ha commentato dicendo invece che “la strada è stata lunga. Ora è tempo di lasciarci Brexit alle spalle. Il nostro futuro si fa in Europa“.

Tecnicamente, sono tre gli accordi firmati oggi. Il primo è, appunto, il trattato di commercio e cooperazione. Poi c’è l’accordo che riguarda le procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione delle informazioni classificate. Infine, l’accordo tra il governo del Regno Unito e la Comunità Europea dell’Energia Atomica per la cooperazione sugli usi sicuri e pacifici dell’energia nucleare.

Intanto, ha già preso il via la discussione dell’accordo alla Camera dei Comuni, a Londra, che sarà in seguito esaminato dalla Camera dei Lord. Boris Johnson è intervenuto ricordando il “negoziato in tempi record, in meno di un anno, e nella morsa di una pandemia, resistendo a tutte le possibilità di ritardo” e malgrado le previsioni dei “critici che lo ritenevano impossibile”. Fra Ue e Gran Bretagna si “apre una nuova relazione basata sul libero commercio e cooperazione amichevole, fra due blocchi sovrani e liberi, accomunati da storia e valori”. Il voto della Camera dei comuni è previsto per le 15.30 italiane, mentre per quello della Camera dei Lord si dovrà aspettare almeno la tarda serata.

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