Lo stop agli sfratti per morosità non si esaurisce con la fine dell’anno. La bozza del decreto Milleproroghe prolunga infatti per altri sei mesi, fino al 30 giugno 2021, la sospensione dell’esecuzione nei casi in cui l’affittuario non abbia pagato il canone e in quelli che riguardano immobili pignorati. Ma la decisione ha subito alimentato la polemica politica. Se i sindacati degli inquilini tirano un sospiro di sollievo e parlano di “un po’ di serenità per le famiglie che vivono questo incubo”, Confedilizia che rappresenta i proprietari immobiliari si è detta “sconcertata” e in una lettera al premier Giuseppe Conte ha ricordato che “il governo non ha mai previsto alcun risarcimento in favore dei proprietari interessati e ha persino preteso che sugli immobili in questione venisse versata l’Imu”. Tutto il centrodestra è schierato con loro in nome della “difesa della proprietà privata“.

Per Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini “nessuno ha vinto, ma con la ripresa degli sfratti avrebbero perso ragionevolezza e buon senso. Apriamo il 2021 con un impegno di tutte le rappresentanze sindacali di inquilini e proprietà a ricercare soluzioni di rinegoziazione e riduzioni degli affitti per scongiurare i rischi di nuovi sfratti”. Ma Confedilizia non ci sta: “Con questa ennesima proroga, il periodo di sottrazione degli immobili alla disponibilità dei loro proprietari giunge a ben sedici mesi. E si tratta di immobili, come a Lei noto, dei quali i giudici avevano ordinato – spesso molto tempo fa, e quindi dopo mesi o anni di indisponibilità – la restituzione ai locatori“, scrive a Conte il presidente Giogio Spaziani Testa. Confedilizia rileva “l’assenza – in tutte le norme susseguitesi dal marzo sorso – di qualsiasi distinzione fra le singole situazioni, con l’effetto di comprendere nel blocco anche le migliaia di casi in cui i proprietari sono in condizioni economiche ben peggiori dei loro inquilini“.

Argomentazioni fatte proprie dal capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo che ha annunciato “correzioni” della norma durante il passaggio parlamentare. “Non è giusto addossare a piccoli proprietari, che con mille sacrifici hanno acquistato una casa, il peso di un mancato pagamento dell’affitto”, il suo commento. “La proprietà privata deve essere difesa! Certo questo governo deve pensare a misure per tutelare e aiutare chi ha perso il lavoro e magari non riesce più a pagare l’affitto senza far ricadere questa difficoltà sui proprietari di casa. Non vogliamo innescare guerre tra poveri: il governo si faccia carico di quest’emergenza”.

Contraria anche Forza Italia: per la presidente dei senatori forzisti, Anna Maria Bernini, si tratta di “un’ingiustizia di Stato, perché non penalizza i grandi proprietari, ma migliaia di famiglie impoverite dalla crisi per le quali la casa rappresenta spesso l’unica risorsa. Il governo non può continuare a imporre a queste persone di fungere da ammortizzatore sociale sostituendosi al settore pubblico che ha abbandonato per anni al loro destino immobili diventati fatiscenti e che, invece di essere utilizzati per dare respiro ai piccoli proprietari privati, sono stati progressivamente lasciati in mano a spregiudicati okkupanti senza diritto. Servirebbe almeno distinguere i casi – e sono tanti – in cui i proprietari sono la controparte debole, e che oltre al danno si vedono infliggere anche la beffa del pagamento dell’Imu”.

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