Nella ricca Londra aumentano i senzatetto. La capitale inglese ha visto incrementare costantemente la presenza di homeless negli ultimi anni, ma nel 2020 il numero ha raggiunto la cifra di 10mila persone senza fissa dimora. Nel 2009 erano circa 3.600. Un problema grave diventato impossibile da nascondere, dato che i clochard affollano ormai ogni quartiere della città, compresi i centralissimi Westminster (dove si trovano Buckingham Palace e il Big Ben) e l’area finanziaria della City.

Il sindaco Sadiq Khan è intervenuto sulla questione con un articolo nel quotidiano The Independent in cui accusa il governo britannico, presieduto dal suo predecessore Boris Johnson. “Questo governo ha illuso i senzatetto di Londra. Il rifiuto dei ministri di finanziare alloggi sicuri costerà delle vite. Il finanziamento annunciato di recente dal governo centrale di 25 milioni di sterline è molto inferiore a quanto necessario”, ha scritto il primo cittadino, preoccupato per l’arrivo dell’inverno che causerà altri disagi ai senzatetto di Londra. Fra i quali ci sono anche molti stranieri: i non inglesi compongono circa la metà degli homeless presenti nella capitale, secondo i dati dell’associazione Chain che si prende cura di queste persone. Degli 8.855 senzatetto censiti nel 2019, al primo posto fra le nazionalità c’erano 1.279 rumeni e 665 polacchi, probabilmente giunti in Inghilterra prima della Brexit in cerca di lavoro. Non mancano gli italiani con 130 persone nelle vie di Londra al 2019. E a soffrire sono anche le donne: i portavoce di Chain raccontano di un aumento recente delle donne senzatetto, a causa soprattutto di abusi domestici che le costringono ad abbandonare la propria casa.

Così la Londra dei grattacieli futuristi si scopre affollata da residenti che non si possono permettere nemmeno una stanza. “Questo sarà un inverno come nessun altro e sono i senzatetto ad essere maggiormente a rischio a causa del freddo e del coronavirus. Le difficoltà che queste persone affrontano ogni inverno sono ancora più gravi quest’anno perché i problemi di salute esistenti significano che centinaia di senzatetto londinesi sono particolarmente vulnerabili agli effetti del Covid-19”, ha scritto Khan.

Finora l’amministrazione della città ha speso circa 750 milioni di sterline all’anno per aiutare i senza fissa dimora creando rifugi e sostenendo associazioni di volontariato. Negli ultimi mesi 1.700 clochard londinesi sono stati ospitati negli hotel della città, vuoti per la diminuzione dei turisti, e tenuti in isolamento quando necessario per abbassare il rischio contagio. Ma come succede in altre metropoli (a Milano ad esempio la popolazione di senza fissa dimora è di circa 2.800 persone, secondo i numeri raccolti dall’associazione Indifference), non tutti i clochard desiderano essere aiutati o andare a vivere in un appartamento. “Gli operatori in prima linea sanno per esperienza che i senzatetto non sono necessariamente personaggi disponibili. Un altro problema è l’attrazione magnetica che Londra ha per le persone in tutta la Nazione e nel mondo. Ciò spiega in qualche modo perché la stragrande maggioranza dei senzatetto nel Regno Unito si trova nella nostra città”, ha scritto il giornalista Dave Hill del blog OnLondon. Il Natale 2020 di Londra si prospetta cupo, ma sarà ancora più difficile per le tante persone che vivono nelle strade della capitale.

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