Tutti i cittadini francesi riceveranno il vaccino anti-Covid, che non sarà obbligatorio, tra aprile e giugno 2021. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato in conferenza stampa la campagna vaccinale diretta a tutta la popolazione la prossima primavera, mentre il trattamento sarà disponibile ancora prima per le persone più vulnerabili.

Intanto in Belgio, visto il calo dei contagi e dei ricoveri, riaprono i negozi di beni ritenuti non essenziali ma il governo teme che la riapertura possa portare a massicci raduni nei centri commerciali e nelle strade più popolari della nazione. Durante il fine settimana, i festival delle luci in vista del Natale hanno già causato affollamenti in diverse città – come in Italia -, innescando la reazione dei virologi che hanno messo in guardia dai pericoli di una riapertura anticipata. Timori che si riversano anche sulle celebrazioni religiose: per questo il governo ha deciso che non ci saranno messe in chiesa fino al 15 gennaio, inclusa quella di Natale. Regole severe a differenza di quanto stabilito in Francia, dove il Consiglio di Stato ha ordinato al governo di rivedere il suo decreto che limita a 30 persone il numero di fedeli autorizzati a partecipare alle cerimonie religiose.

Guardando invece all’Austria, il governo sta preparando, ancora prima di Natale, un giro di vite per i viaggi all’estero: chi rientrerà da un Paese con un’incidenza di oltre 100 casi su 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni dovrà stare dieci giorni in quarantena, mentre finora bastava presentare un test Covid negativo non più vecchio di 72 ore. Per accorciare l’isolamento si potrà fare il tampone dopo 5 giorni. Per la quarantena non sono previsti permessi lavorativi, ovvero un dipendente dovrà prendere ferie.

In Germania, che nelle ultime 24 ore ha registrato 13.604 casi e 388 vittime, la città di Norimberga entra in lockdown rigido almeno fino al 20 dicembre causa un severo aumento dei contagi. Intanto la Russia registra un nuovo triste record con 569 decessi in 24 ore che portano il numero delle vittime a 40.464 dall’inizio dell’emergenza. I dati ufficiali riportati dall’agenzia Tass parlano anche di 26.402 nuovi casi con il totale arrivato a quota 2.322.056.

Belgio – Secondo le nuove misure, la spesa deve essere fatta da soli o con un minore o una persona a carico. Il tempo di permanenza in un negozio è limitato a mezz’ora. Ristoranti e bar rimangono chiusi. Il Belgio, che ospita il quartier generale dell’Unione europea, è stato uno dei Paesi più colpiti in Europa durante la pandemia. Sono stati segnalati più di 16.500 decessi collegati al coronavirus durante due picchi in primavera e in autunno. Gli esperti fanno sapere che indossare la mascherina e rispettare l’allontanamento sociale sarà essenziale per contenere la diffusione del virus quando lo shopping tornerà alla normalità. Nonostante le intense infezioni e i decessi a cui il Paese ha assistito, ancora in molti si radunano in gruppo e tanti non usano la mascherina.

Francia – Sono stati 8.083 i nuovi casi di positività. I decessi 363 da ieri, che aggiunti ai 412 degli ultimi 4 giorni nelle case di riposo e negli istituti per disabili portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 53.506. Continua il calo dei ricoveri in rianimazione, scesi stasera a 3.605, e quelli dei pazienti con Covid-19 in ospedale, che è attualmente di 27.639. Il tasso di positività dei tamponi è del 10,8%.

Austria – L’Austria ha avviato la sua campagna di test di massa partendo dalla cittadina di Annaberg-Lungoetz, nei pressi di Salisburgo, prima che il programma venga esteso a tutto il Paese alla fine di questa settimana. Il governo ha ordinato 10 milioni di test rapidi, che dovrebbero coprire in due fasi una percentuale significativa dei circa 9 milioni di austriaci. La prima fase avrà inizio venerdì a Vienna e nelle province del Tirolo e di Vorarlberg. Il cancelliere Sebastian Kurz ha invitato la popolazione ad aderire volontariamente al programma di test, sostenendo che l’accertamento dei casi di contagio da coronavirus potrà consentire l’allentamento delle misure di lockdown. La campagna di test austriaca ricalca, nelle sue modalità, campagne simili già effettuate in Slovacchia.

Germania Norimberga entra in lockdown con effetto immediato. La misura, in vigore almeno fino al 20 dicembre, è stata annunciata oggi dal sindaco Marcus Koenig, di fronte ad una crescita fuori controllo dei contagi di coronavirus. I 500mila residenti della città, la seconda della Baviera, potranno uscire di casa solo per validi motivi. Viene esteso l’uso della mascherina in pubblico e vietata la vendita di alcool nel centro della città. I provvedimenti, che comprendono anche una rotazione nelle lezioni scolastiche in presenza, vengono annunciati dopo che il tasso di contagio in città è arrivato a 306,7 infezioni ogni 100mila abitanti su un periodo di sette giorni. Simili provvedimenti di lockdown sono stati presi o verranno presi anche Passau, Regen e Freyung-Grafenau, altri comuni bavaresi con simili livelli di contagio. Dall’inizio di novembre bar e ristoranti sono chiusi in tutta la Germania, dove è stato anche imposto un limite agli incontri di un massimo di due nuclei familiari. Provvedimenti più restrittivi sono in vigore in località più colpite. A Thuine, nella parte nella Germania nord-occidentale, non lontano dal confine olandese, 76 suore di un convento francescano sono risultate positive. Altre 85 religiose hanno ricevuto risultati negativi ai test.

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