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Ucraina, pioggia di missili e droni: almeno 13 morti su Kiev e l’est. Mosca conferma: “Usati anche siluri ipersonici”

Nove vittime solo a Dnipro, 4 nella capitale. Il presidente Zelensky: "La Russia ha lanciato 656 velivoli a guida autonoma e 73 razzi. Senza Patriot gli attacchi continueranno"
Ucraina, pioggia di missili e droni: almeno 13 morti su Kiev e l’est. Mosca conferma: “Usati anche siluri ipersonici”
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Un massiccio attacco combinato di missili e droni ha investito nella notte Kiev e numerose altre regioni dell’Ucraina, in una delle più pesanti offensive russe che negli ultimi mesi ha colpito il paese. Il bilancio provvisorio è di almeno 13 morti, tra cui un bambino, e oltre cento feriti. Le vittime si concentrano soprattutto a Dnipro – 9 le vittime accertate – e nella capitale, dove i decessi sono almeno 4.

Nella città dell’Ucraina orientale 35 persone sono rimaste ferite e i soccorritori continuano a scavare tra le macerie di un edificio residenziale colpito dai bombardamenti. Le autorità locali riferiscono che una parte della struttura, un palazzo di quattro piani, è stata praticamente distrutta. Sei persone risultano ancora disperse.

A Kiev le sirene antiaeree hanno risuonato per ore durante la notte. Le difese aeree sono entrate immediatamente in azione, ma numerosi detriti e alcuni impatti diretti hanno provocato danni in diversi quartieri della capitale. Nel distretto di Podilskyi un edificio residenziale di nove piani è stato colpito due volte da un missile e ha subito un crollo parziale. Le autorità temono che alcune persone possano essere rimaste intrappolate sotto le macerie. Nel quartiere di Solomyanskyi i detriti hanno colpito i piani superiori di un palazzo di quindici piani, mentre un incendio è scoppiato tra il settimo e l’ottavo piano di un edificio di ventiquattro piani. Altri roghi sono stati segnalati sia in aree residenziali sia in zone industriali. In serata i vigili del fuoco erano ancora impegnati a spegnere incendi in sei diverse aree della città.

Il ministero della Difesa russo ha confermato l’operazione parlando di un “massiccio attacco” condotto con droni e missili lanciati da terra, mare e aria. Mosca sostiene di aver colpito esclusivamente obiettivi militari, tra cui strutture dell’industria della difesa, depositi di carburante, infrastrutture dei trasporti e aeroporti militari nelle regioni di Kiev, Zaporizhzhia, Kharkiv, Dnipropetrovsk, Poltava, Khmelnytsky e Sumy. Tra le armi impiegate, secondo la versione russa, vi sarebbero stati anche missili ipersonici.

Diversa la ricostruzione fornita da Kiev. Volodymyr Zelensky ha denunciato quello che definisce un attacco deliberato contro aree civili e infrastrutture energetiche. Secondo il capo dello Stato ucraino, durante la notte la Russia ha lanciato 656 droni d’attacco e 73 missili di vario tipo, inclusi vettori balistici, missili da crociera e antinave. “L’attacco principale è stato contro Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono state nuovamente danneggiate”, ha scritto il presidente ucraino sui social, confermando il bilancio delle vittime nella capitale e a Dnipro. Il presidente ha inoltre riferito che 38 persone sono ricoverate negli ospedali di Kiev.

Per Zelensky l’offensiva della notte rappresenta anche un messaggio politico. “Se l’Ucraina non sarà protetta dagli attacchi balistici e da altri missili, questi attacchi continueranno”, ha affermato, tornando a chiedere un rafforzamento delle difese aeree. Zelensky ha sostenuto che l’Europa abbia bisogno di una propria rete antimissile e ha ribadito la necessità di ulteriori forniture statunitensi di missili intercettori per i sistemi Patriot.

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