Quel grande involucro che avvolge tutto il corpo, con una superficie di circa 1,5 mq e un peso medio di 5 kg, è il nostro principale organo. Il nostro biglietto da visita davanti al mondo, e giustamente vogliamo che abbia un bell’aspetto. Ma il benessere cutaneo non è una mera questione estetica. “La pelle è un organo immunitario, avendo la proprietà di avviare le risposte infiammatorie e immunitarie verso sostanze potenzialmente nocive che vengono a contatto con essa”, evidenzia Paolo Giordo, medico specializzato in neurologia e fitoterapia clinica, autore di Pelle: bella e sana con l’alimentazione (Terra Nuova, pp. 120, € 14,00). La cute è pure un importante organo emuntore, che facilita l’eliminazione delle tossine che possono sovraccaricare l’organismo.

A ognuno la sua – La pelle può essere normale, secca o grassa: la differenza la fanno il numero e l’efficienza delle ghiandole sebacee e sudoripare, ma anche la loro distribuzione. Sul viso stesso possono coesistere delle differenze: magari la pelle è grassa su fronte, naso e mento, secca o normale altrove. Insomma, ognuno ha la propria pelle, espressione delle proprie ghiandole ma anche di altri elementi, tra cui l’età. Il periodo dell’adolescenza può essere afflitto dall’acne; ma poi, con il passare degli anni, c’è una progressiva perdita di elasticità, dovuta alla riduzione di due importanti proteine presenti nel derma, il collagene e l’elastina. In più il processo di ricambio delle cellule morte si allunga, passando da 28-30 giorni a 45-50 intorno ai 60 anni. Le ben note conseguenze sono rughe e solchi, entro certi limiti inevitabili “compagni” dell’età e come tali… da accettare come segno di saggezza! Non senza tuttavia aver adottato, il prima possibile, misure preventive che mettano al riparo dai fattori che influiscono sulla pelle e possono portare al suo invecchiamento precoce.

Condizionamenti ambientali – Per la sua posizione in prima linea, la pelle è facilmente esposta ai danni causati da fattori esterni naturali – sole, freddo, vento, salsedine, raggi UV – e non – gas di scarico, ozono, fumo di tabacco e di altre fonti, raggi X, radiazioni di apparecchi elettronici, uso di cosmetici con sostanze chimiche dannose… I problemi non si fermano però qui, altrimenti basterebbero un po’ di creme per risolverli. Il maggior numero deriva invece da fattori interni, ed è principalmente da dentro che vanno risolti. Infatti a influire fortemente sullo stato della cute è lo stile di vita: quello che mangiamo, indubbiamente, ma anche le cattive abitudini come l’alcol e il tabacco, e la nostra capacità di gestire lo stress e le emozioni in genere. La pelle non è solo molto vascolarizzata, è anche molto innervata e quindi in stretto rapporto con il cervello, rappresentando “anche un vero e proprio ponte tra la mente e il corpo. Per gli stretti rapporti con il cervello e la psiche, si presta a essere un veicolo privilegiato di comunicazione verso l’esterno dei vissuti emotivi individuali”, spiega Giordo. Sulla cute, si riflettono dunque l’ansia e la paura (che spesso si esprimono con le rughe sulla fronte), la rabbia, la passione… insomma tutto ciò che ci domina. Per una pelle bella e funzionale non bisogna quindi dimenticare l’importanza del riposo e di un buon sonno – essenziali per ricaricare il nostro organismo – oltre che del rilassamento, da ottenere con tecniche idonee come lo yoga e il training autogeno, che possono insegnare anche a gestire le emozioni. Ma di pari passo bisogna mangiare nel modo giusto.

Il fattore dieta – Un’alimentazione di qualità, biologica e ricca di vegetali, è la vera alleata della pelle. “Per esempio per la cura e la prevenzione dell’acne, disturbo così diffuso tra i nostri adolescenti e non solo, è emerso che l’adozione della classica dieta mediterranea è decisamente più efficace di antibiotici, cortisonici e pillole anticoncezionali”, sottolinea Giordo. Una dieta di questo tipo è in grado di prevenire l’infiammazione, combattere lo stress ossidativo (i famosi radicali liberi, collegati all’invecchiamento precoce anche della pelle) e mantenere l’intestino in buona salute. E poi, se la dieta è biologica esclude tutti quei cibi contenenti conservanti e coloranti, metalli pesanti, erbicidi e pesticidi.

Grassi. Se in eccesso affaticano il fegato e aumentano i radicali liberi. Sono da evitare i lipidi raffinati e trans, e da ridurre al massimo i saturi. Invece i grassi insaturi sono utili, seppure con moderazione, per mantenere la pelle morbida. All’olio extravergine vanno quindi affiancati i semi di lino (o di chia o di canapa) per gli omega 3 e quelli di zucca o mandorle per gli omega 6.

Carboidrati. I cereali raffinati e lo zucchero bianco hanno un indice glicemico più alto e favoriscono la produzione di sebo, aumentando gli inestetismi cutanei. Invece i cereali integrali hanno un indice glicemico più contenuto (soprattutto orzo e avena); il riso integrale, avendo un indice glicemico abbastanza alto (che si può abbassare associandolo con verdure o proteine), è però antinfiammatorio. Altri carboidrati importanti sono i legumi; i fagioli in particolare hanno un indice glicemico contenuto, mentre la soia contiene lecitina, emolliente e antiossidante.

Fibre. Fra l’altro favoriscono la regolare eliminazione delle feci, il cui carico tossico non resta nell’organismo, aggravando il carico di lavoro della pelle, incaricata di eliminare molti veleni. Sono ricchi di fibre i cereali integrali, i legumi, i semi oleosi, la frutta e la verdura.

Proteine. Quelle animali richiedono più tempo per la digestione, sono infiammatorie e acidificanti. Inoltre contengono molti grassi (soprattutto i formaggi e gli insaccati). Vanno quindi limitate al massimo a favore delle proteine di legumi e cereali associati (con il contributo dei semi oleosi, valide fonti di zinco, benefico per la pelle, oltre che di antiossidanti).

Preziosi micronutrienti – Particolarmente utili per la pelle sono magnesio (verdure a foglia verde scuro, carciofi, banane, ma anche cereali, legumi e semi oleosi), zolfo (crucifere, alliacee), calcio (cavoli, fichi, arance, spinaci, soia), ferro (uvetta e fichi secchi, radicchio verde, cereali integrali e legumi, semi oleosi). Tra le vitamine non devono mancare l’acido folico (nelle verdure a foglia verde scuro), la B1, che si trovano nelle stesse verdure, oltre che in legumi, frutta e cereali e che aiuta a prevenire le rughe e la perdita di elasticità cutanea. Soprattutto, frutta e verdura sono ricchi di antiossidanti, nemici del proliferare dei radicali liberi: le vitamine C ed E, il betacarotene degli ortaggi aranciati o verde scuro…

Questi vegetali sono anche deacidificanti, cosa importante per la pelle (la dieta deve comprendere solo il 20% di cibi acidificanti); particolarmente basici sono cavolfiori, zucchine, sedano, carote, verdure a foglia verde; limone, uva e frutta in genere (escluse ciliegie e banane, moderatamente acidificanti); sono basici pure alghe, fagioli, mandorle ed erba di grano. Quanto alle solanacee, sono da evitare in caso di malattia dermatologica: spesso danno problemi a chi soffre di eczemi, psoriasi e patologie autoimmuni. Ma chi non ha problemi le può usare, moderatamente e in stagione. Per esempio, il pomodoro ben maturo contiene licopene, antiossidante e antiaging, capace di proteggere la cute dai raggi solari nocivi.

I buoni condimenti – Erbe aromatiche e spezie sono ricche di antiossidanti. Per esempio, l’origano ha una forte attività antiossidante, e lo stesso vale per il rosmarino, ma anche per curcuma o cannella. Questi condimenti aiutano poi a ridurre il sale che, se in eccesso, favorisce ritenzione idrica e cellulite. Meglio però limitare l’aceto, che è acidificante; lo si può sostituire con succo di limone o acidulato di umeboshi.

Benefici dei liquidi – La disidratazione riduce l’elasticità cutanea e favorisce la formazione di rughe. Quindi durante la giornata bisogna bere acqua e consumare cibi ricchi di acqua, ma anche tè verde, particolarmente ricco di antiossidanti; infusi di salvia, ortica, camomilla, ecc; estratti di frutta e verdura, ricchi di enzimi e altri micronutrienti. Da escludere le bevande gassate, che favoriscono piuttosto la disidratazione. Naturalmente no all’alcol, che affatica il fegato, ostacolando il lavoro di smaltimento delle scorie. E il fegato che funziona male, tra l’altro, non dona un bell’aspetto alla pelle… Quanto al caffè, tutto dipende dalle dosi. Questa bevanda contiene vari antiossidanti, di cui alcuni vengono estratti e impiegate nelle creme per la pelle. Ma la digestione ne riduce nettamente l’assorbimento. Esagerare con il caffè causa disidratazione, che di certo non aiuta la cute. In più diminuisce quasi della metà l’assorbimento di ferro e zinco. Senza parlare degli effetti sulla pressione arteriosa e sulle malattie cardiovascolari.

Le problematiche della pelle

Segni di alterazioni. La pelle può essere interessata da comuni e semplici affezioni a malattie vere e proprie, anche gravi, tutte da inquadrare in un’ottica più ampia: “Deve essere considerata un sistema complesso, in correlazione diretta con tutti gli altri organi attraverso i sistemi circolatorio, nervoso ed endocrino”, sottolinea l’esperto. “Per esempio una dermatite può essere l’espressione di uno stato di eccessiva infiammazione dell’organismo, a sua volta sostenuta magari da squilibri nutrizionali, i quali generano uno stato di alterata permeabilità intestinale, con ripercussioni dirette sul sistema immunitario”. Ma ecco alcune problematiche comuni.

Dermatite o eczema. Reazione della pelle a fattori esterni (sostanze irritanti, allergeni, punture di insetti) o interni (infiammazione). La cute si arrossa improvvisamente e si copre di vescichette che danno bruciore e prurito. La reazione ha una durata variabile. Ci sono vari tipi di dermatiti: da contatto, dovuto a una sostanza irritante; atopica, che interessa di solito l’infanzia; seborroica, che può causare intensa desquamazione. In linea generale, è bene indossare tessuti naturali, mantenere la cute ben idratata ed evitare saponi troppo aggressivi.

Orticaria. Reazione allergica causata da alimenti, farmaci, punture di insetti. La pelle si ricopre di chiazze singole o agglomerate, cosparse di piccoli rilievi irregolari e arrossati, molto pruriginosi. Possono durare da poche ore ad alcune settimane. Nei casi più prolungati si parla di orticaria cronica, con cause più difficili da individuare; può essere implicato il sistema immunitario. Alcune forme peggiorano nel periodo premestruale, con il calore ambientale, gli sforzi fisici, lo stress emotivo, l’assunzione di bevande alcoliche…

Acne. È un processo infiammatorio (generalmente benigno) del follicolo pilifero e della relativa ghiandola sebacea. Colpisce più spesso viso, spalle e dorso; è dovuto a modificazioni ormonali – pubertà, ciclo mestruale, gravidanza… – che causano l’iniziale ostruzione della ghiandola sebacea, con formazione del comedone; la scarsità locale di ossigeno favorisce l’infiammazione, dovuta a germi anaerobi presenti normalmente sulla cute. Accompagnata quasi sempre da seborrea, cioè eccessiva secrezione delle ghiandole sebacee, l’acne è più frequente da 12-13 anni in su, ma può capitare anche dopo i 30 anni. Può risolversi in qualche anno ma, se trascurata, può lasciare profonde e deturpanti cicatrici. Tra i fattori predisponenti: genetici e ormonali; alimentazione troppo ricca di grassi, zuccheri, latticini e alcolici; intestinali (stitichezza e disbiosi) e psicosomatici.

La dieta di bellezza – Il consumo di vegetali ha effetti positivi sulla pelle. Tutte le verdure vanno bene. Anche per essere applicate esternamente e ottenere buoni risultati estetici. Ormai sarà chiaro: per avere una pelle luminosa e di bell’aspetto – compatibilmente con l’età – bisogna lavorare da dentro (con il cibo e con il rilassamento) e da fuori, magari anche con buone creme ma soprattutto con le abitudini di vita. L’esercizio fisico favorisce una corretta circolazione sanguigna e quindi una migliore irrorazione della cute. Inoltre aiuta a scaricare le tossine che la sovraccaricano e a rilassarsi (la pelle ama la serenità!). Il fumo di sigaretta, che sprigiona centinaia di sostanze chimiche, è legato con certezza all’invecchiamento cutaneo e peggiora l’acne. L’alcol danneggia i capillari, causando macchie e venature; aumenta le occhiaie e sottrae le vitamine antiossidanti, riducendo l’elasticità cutanea. E molto altro.

Invece il consumo di vegetali ha influssi positivi sulla pelle. Crude o preparate con cotture delicate, tutte le verdure sono perfette. E, al pari di frutta o altri vegetali, possono perfino essere usate esternamente per favorire la bellezza cutanea. A seconda dei tipi possono rivelarsi nutrienti, addolcenti, stimolanti. Basta poco per prepararsi in casa semplici cosmetici da usare per alleviare comuni problematiche, riducendo così il ricorso ai prodotti convenzionali, che possono contenere sostanze e profumi di origine sintetica. Bisogna però ricordare che questi cosmetici fai-da-te hanno una conservazione limitata. Perciò vanno preparati in dosi ridotte, in modo da finirli presto.

Salsa di ravanelli

Ottima da sola o per accompagnare cereali o legumi tiepidi.

1 mazzetto di ravanelli

200 g di yogurt

1 cucchiaio di olio di girasole bio

1 mazzetto piccolo di aneto fresco

1 cucchiaio di semi di zucca non tostati

sale

Lavate i ravanelli e grattugiateli grossolanamente. Metteteli in un colapasta, salateli e fateli sgocciolare per 30 minuti, rigirandoli e premendoli ogni tanto. Emulsionate l’olio con lo yogurt. Unite l’aneto tritato e i ravanelli. Decorate con i semi di zucca e servite. Se ci sono le foglie dei ravanelli lavatele, asciugatele e disponetele su un piatto, quindi stendeteci sopra la salsa.

Gratin di miglio

Gustoso e rapido da preparare, il miglio contiene vitamina A, calcio, ferro e soprattutto silicio. Regala così un bel colorito e una pelle luminosa.

200 g di miglio

500 ml di brodo vegetale

300 g di asparagi

200 g di piselli sgusciati

2 cipollotti

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva (evo)

4 cucchiai di semi di sesamo

4 cucchiai di pangrattato

1 cucchiaino di curcuma

1 cucchiaino di timo

sale e pepe

Mettete il cereale in una casseruola e tostatelo senza condimenti. Quando è freddo aggiungete il brodo (anch’esso freddo), coprite e fate bollire. Abbassate il fuoco e cuocete per 15-20 minuti. Nel frattempo tritate finemente i cipollotti e fateli appassire in un tegame con un cucchiaio di olio e poca acqua. Unite gli asparagi tagliati a tronchetti e i piselli, il timo, la curcuma, sale e pepe. Fateli cuocere al dente, aiutandovi con un po’ di acqua, e mescolateli al miglio. Regolate di sale e condite con l’olio rimasto. Stendete il preparato in una teglia rivestita con carta da forno. Copritelo con sesamo e pangrattato mischiati; infornate a 190° finché la superficie non sarà gratinata.

Barba di frate piccante

Depurativa, ricca di calcio, carotenoidi e vitamina B3 (utile per gli enzimi che prevengono la secchezza cutanea), questa verdura dal gusto acidulo è un buon alleato della pelle.

1 kg di barba di frate

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di olio evo

1 peperoncino

sale

Mondate e lavate la barba di frate, quindi lessatela in acqua bollente leggermente salata per 15 minuti. Scolatela (l’acqua di cottura potrà servire per una zuppa) e lasciatela intiepidire. Tritate l’aglio e il peperoncino privato dei semi. Fateli insaporire in un tegame con 1 cucchiaio di olio, poca acqua di cottura delle verdure e un pizzico di sale. Unite la barba di frate e rigiratela per qualche minuto nel condimento. Fatela intiepidire, conditela con l’olio rimasto e servitela.

Fagioli in salsa cremosa

400 g di fagioli misti lessati

100 g di rucola

1 spicchio di aglio

50 g di olive nere snocciolate

4 pomodori secchi

½ limone

1 cucchiaino di origano

3 cucchiai di olio evo

sale

Ammollate brevemente i pomodori. Metteteli nel mixer con il succo di limone, le olive, l’olio, il sale, l’origano e l’aglio. Mescolate i fagioli con questa salsa e serviteli con la rucola.

Cosmesi fai da te: i vegetali sulla pelle – A seconda delle stagioni si possono usare melone (rivitalizzante e idratante) o ciliegie (tonificante) schiacciati. Il decotto di lattuga applicato sul viso combatte l’acne, semplici fettine di cetriolo attenuano le rughe, il succo di mela rassoda i tessuti, la zucca riduce i punti neri. I fichi freschi bolliti, raffreddati e dimezzati, quindi applicati, alleviano i foruncoli, mentre la polpa dell’arancia rilassa i lineamenti. E quando pelate l’avocado, prima di gettare la buccia passatela su mani e viso, per nutrire e idratare la cute. Le farine di cereali mescolate con acqua danno delle pappine con effetti sfiammanti e lenitive: è il caso per esempio di quelle di riso e di avena.

Pasta cosmetica alle prugne secche

1 cucchiaio colmo di farina di saraceno

1 cucchiaio di semi di sesamo macinati finissimi

40 g di prugne secche snocciolate

qualche goccia di vaniglia naturale

Tritate molto finemente le prugne e mescolatele con gli altri ingredienti fino ad avere una pasta omogenea. Conservatela per un mesetto a temperatura ambiente e per il doppio del tempo in frigo. Per l’uso, basta prelevare un pezzetto del composto, stemperarlo in acqua e applicarlo sul viso per realizzare una maschera levigante e tonica. In alternativa potete utilizzare la pasta sotto la doccia, come se fosse una saponetta.

Lozione alla carota

3-4 carote

Estraete il succo delle carote e applicatelo sul viso per un’azione antinfiammatoria, antirughe e ammorbidente. Le carote grattugiate, avvolte in un telo e applicate localmente per 10 minuti circa, alleviano foruncoli e lievi scottature.

Crema al germe di grano

3 cucchiai di germe di grano

3 cucchiai di miele di acacia

olio di girasole

Mescolate il germe di grano con il miele e con l’olio sufficiente per avere un composto cremoso da usare in caso di acne, seborrea, eczema, foruncoli. Tenetelo per 10 minuti e toglietelo con acqua tiepida.

Cataplasmi di patate crude

2-3 patate

1 cucchiaino di olio di sesamo o di oliva

Sbucciate e lavate le patate, grattugiatele grossolanamente e mescolatele con l’olio. Applicatele sul viso per circa 10 minuti e toglietele con acqua tiepida. Ideali per le screpolature e la pelle sciupata.

Articolo di Giuliana Lomazzi

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