A Non è l’Arena Massimo Giletti si occupa del “Caso Genovese”. L’imprenditore Alberto Genovese, ex amministratore delegato di Facile.it, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale, spaccio e sequestro di persona, e le testimonianze raccolte dagli inquirenti e riportate nelle 28 pagine di ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Tommaso Perna, ha convalidato il fermo di Genovese, raccontano di un modus operandi “sovrapponibile”, si tratti della casa di Milano o di Ibiza. In collegamento con Giletti ci sono Fabrizio Corona e Daniele Leali, amico di Genovese. “A Milano, che è diversa da Roma, il modo di divertirsi è completamente diverso – racconta l’ex re dei paparazzi – ci sono varie categorie sociali, ovviamente benestanti. Genovese era diventato ricco, non nasce ricco. A Milano ci sono altri figli di papà e altri gruppi importanti che fanno esattamente le stesse cose che faceva Genovese a casa sua, ovvero organizzano delle feste, chiamando delle ragazze attirate dal facile uso di cocaina, divertimento, grandi dj. Non dimentichiamo, Massimo (si rivolge a Giletti, ndr) che a queste cene era presente persino Carlo Cracco. E qui si entra in un discorso della morale”. A questo punto, Fabrizio Corona si rivolge a Luca Telese, presente in studio: “Se io Telese, oggi ti invito a fare una conferenza politica all’interno di una casa in cui ci sono dei mafiosi e ti do 50 mila euro… La tua etica ti permette di andare a una festa e vedere ragazzine strafatte, cocaina che gira per i tavoli, gente che si prostituisce, una massa di subumani che non ha valori e pensa soltanto a divertirsi e a sballarsi perché in un’epoca dove non conta più niente, staccare il cervello e pensare solo a divertirsi e a far parte di un certo gruppo è l’unico obiettivo che hanno. All’interno di questo procedimento (quello per cui è stato arrestato Genovese, ndr) ci sono quattro reati gravi: il primo reato grave è la violenza sessuale che con l’aggravante, ovvero l’uso di sostanze stupefacenti, va dagli 8 ai 12 anni, poi c’è il sequestro di persona, poi ci sono le lesioni, ma il reato più grave è lo spaccio di cocaina”. Corona torna poi a parlare di Cracco ma Massimo Giletti si dissocia: “Cracco non era li quella sera”, con riferimento alla festa dopo la quale la ragazza 18enne ha denunciato l’imprenditore.

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