Dopo vari slittamenti è stato approvato nella notte tra venerdì e sabato l’atteso decreto Ristori bis, che stanzia ulteriori risorse per sostenere le attività economiche nelle zone “rosse” e “arancioni” soggette alle nuove restrizioni anti Covid. La dote è salita a circa 2,8 miliardi dai poco meno di 2 previsti inizialmente. Il provvedimento contiene anche il rinvio delle scadenze fiscali di novembre per gli autonomi delle Regioni inserite nelle fasce ad alto indice di contagio. Nasce poi un fondo ad hoc per compensare le attività delle aree che dovessero entrare in zona rossa in un momento successivo. Per i genitori di ragazzi in seconda e terza media residenti nelle aree in cui è prevista la sospensione delle attività scolastiche in presenza viene rinnovato il bonus baby sitter da 1000 euro e, nel caso in cui siano lavoratori dipendenti e non possano fare smart working, il congedo straordinario con indennità pari al 50% della retribuzione mensile. Nel decreto non c’è la norma “anti scalata” a Mediaset, che il governo intende inserire come emendamento al primo decreto ristori.

“Siamo intervenuti subito per continuare a garantire un’adeguata rete di protezione sociale ed economica a quelle categorie oggetto delle nuove restrizioni”, scrive su facebook il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. Tra il resto, “con questo decreto estendiamo la cassa integrazione Covid ai lavoratori assunti dopo il 12 luglio e garantiamo piena copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali per gli artigiani iscritti al fondo di solidarietà di settore“.

È previsto innanzitutto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Ristori, che è pari al 200% di quello ricevuto a giugno per una lunga lista di codici Ateco a partire da ristoranti, palestre, cinema e teatri e al 400% per le discoteche. Viene poi incremento di un ulteriore 50% il contributo per alcuni operatori che risultavano già beneficiari ma con il nuovo dpcm subiscono ulteriori restrizioni. E sarà costituito un fondo per ristorare a fondo perduto le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

Alle imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree rosse viene esteso il credito d’imposta del 60% sugli affitti commerciali cedibile al proprietario, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. In più non dovranno pagare la seconda rata Imu. Ci sono poi diversi rinvii fiscali: per chi ha l’attività ferma sono sospesi ritenute alla fonte e pagamenti IVA per il mese di novembre, per le attività nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre e per quelle nelle zone arancioni e rosse la sospensione vale anche per dicembre. Solo nelle zone rosse i contribuenti a cui si applicano gli Indici sintetici di affidabilità (Isa) si vedono rinviare il secondo acconto Ires e Irap, che avrebbero dovuto versare a novembre: il pagamento è prorogato al 30 aprile 2021. È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto Ristori attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto. “E’ la conferma dell’attenzione del Partito Democratico agli enti di terzo settore, che stanno subendo contraccolpi dalla chiusura temporanea delle loro attività, in particolare quelle culturali, ricreative e sportive”, rivendica il deputato e responsabile Terzo settore della segreteria nazionale Pd, Stefano Lepri.

Viene previsto l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’Inail. La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.

Sono rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici rilevanti per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento. Secondo l’Ansa si prevede che il ministero della Salute ogni settimana “pubblica sul proprio sito istituzionale e comunica ai presidenti di Camera e Senato i risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici”. La norma prevede inoltre che “i verbali del Comitato tecnico-scientifico e della Cabina di regia” che si occupa del monitoraggio, siano “pubblicati per estratto” sul sito del ministero della Salute.

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