L’altra volta abbiamo detto che c’erano nuvoloni all’orizzonte. Adesso si vedono anche lampi e fulmini“. Così, a “Dimartedì”, Ilaria Capua, direttrice dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, commenta l’accelerazione attuale della pandemia, aggiungendo: “In questo momento il virus lo controlliamo soltanto noi, cioè è solo attraverso le azioni ragionate delle singole persone che noi riusciremo a controllarlo. La pandemia ha trovato i governi e il mondo impreparati e questo ha fatto sì che stiamo arrancando. Noi, e io mi ci metto per prima, non eravamo pronti e sicuramente abbiamo fallito nel comunicare il rischio di questa emergenza alle persone“.

La virologa con toni preoccupati menziona il presidente degli Usa Donald Trump e l’onda negazionista (“Mi sembra che il mondo si sia rigirato sotto sopra”). E sottolinea il ruolo fondamentale dell’informazione: “Deve assolutamente riuscire a trasmettere alle persone il messaggio secondo cui stiamo vivendo un problema molto complesso. Non ci sono soluzioni del tipo ‘on – off’. I mezzi di informazione non contribuiscano anche loro a fare confusione, perché proprio non ce n’è bisogno”.

Poi ribadisce che riporre tutte le speranze nel vaccino come soluzione definitiva è illusorio, perché non ha effetto immediato, sarà disponibile tra molto tempo e forse richiederà più somministrazioni individuali. Quindi, raccomanda l’uso della mascherina, utilizzando una metafora: “Io vorrei vedere tutti con la mascherina sempre, tranne dentro casa. Siamo in mezzo a una pandemia che sta accelerando. Il numero dei contagi sta crescendo in tutto il mondo. Mettiamoci questa benedetta mascherina. Quali sono le mascherine più opportune? – spiega – Una persona che è fragile, che ha il diabete, che è immunodepresso o che sta facendo delle cure oncologiche ha bisogno delle mascherine migliori, che sono le FFP2 o FFP3. Le mascherine chirurgiche o quelle di stoffa sono comunque una barriera al virus, ma si tratta di una barriera paragonabile a una crema solare a protezione 20. E’ chiaro che, se il sole picchia e usi una crema solare a protezione 20, anche se sei un po’ scuro di carnagione, ti scotti”.

Riguardo a un lockdown generalizzato, Ilaria Capua ribadisce la sua contrarietà per gli effetti economici che sortirebbe, ma sottolinea: “E’ da vagliare invece l’ipotesi di un lockdown solo per anziani e categorie più fragili. Ma anche in questo caso è fondamentale la responsabilità individuale. Non è che io, siccome non appartengo a una categoria a rischio, se mi infetto, non trasmetto il virus. Quindi, è sempre raccomandabile che ognuno di noi sia super-attento”.

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