È partita venerdì 24 ottobre la 13esima edizione di Archivio aperto, la manifestazione annuale che Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna dedica alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato, dal film di famiglia al film sperimentale e d’artista.

Un’edizione interamente online, per la prima volta: il programma, ricco di proiezioni e incontri, sarà infatti accessibile gratuitamente su diverse piattaforme e sulla pagina Facebook. Nella prima giornata, in occasione del centenario, è stato mostrato un filmato inedito del 1972 che mostra Gianni Rodari che dialoga con i bambini della Scuola dell’infanzia Diana Reggio Emilia, girato in occasione degli “Incontri con la Fantastica” organizzati dal Comune di Reggio Emilia come momento di riflessione e formazione per gli insegnanti (da cui nacque il libro culto La Grammatica della fantasia)

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Nuovo dpcm, gli assessori alla Cultura contro la chiusura di cinema e teatri: “Ingiustificata”

next
Articolo Successivo

Coronavirus, la cultura è un genere di prima necessità: non permettiamo che vada a fondo

next