La Food and Drugs Administration ha approvato l’antivirale Remdesivir della casa farmaceutica Gilead come trattamento per curare i Covid. La notizia, riportata dall’agenzia Bloomberg e dalla Cnbc, era attesa. Il farmaco antivirale, sviluppato per Ebola e utilizzato off label fino a qualche mese fa in piena emergenza coronavirus, è stato bocciato dallo studio ad interim Solidarity dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ma considerato utile per una platea specifica di pazienti in uno studio del New Englad Journal of Medicine.

L’Oms ha concluso che questo antivirale ha un effetto minimo o addirittura nullo sulla sopravvivenza dei malati, anche se queste conclusioni sono state duramente contestate dalla Gilead che lo produce. Il Remdesivir è stato tra i primi farmaci utilizzati per il trattamento dell’infezione causata dal nuovo coronavirus e la sua fama è aumentata ulteriormente dopo che è stato somministrato al presidente degli Stati Umiti Donald Trump, quando ancora era in ospedale. Sembrava davvero che il farmaco potesse fare la differenza. Ora l’Oms placa gli entusiasmi. Ma l’ente regolatorio Usa, come aveva fatto già l’Agenzia europea del farmaco, lo ha approvato.

L’8 ottobre la Commissione europea ha annunciato la firma di un accordo con la casa farmaceutica Gilead Sciences che prevede l’aggiudicazione congiunta di 500mila trattamenti del farmaco antivirale contro il Covid-19 “Veklury”, il nome commerciale del Remdesivir. In sostanza, i 27 Stati membri, il Regno Unito e altri dieci Paesi associati all’Ue avranno la possibilità di acquistare direttamente il prodotto al prezzo concordato e senza ulteriori negoziati. Una settimana fa la pubblicazione di Solidarity che boccia anche altri antivirali e l’antimalarico idrossiclorochina.

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