Boom di positivi in Lombardia (+1.844) e, in particolare, nella provincia di Milano: 1.032 casi, di cui 504 solo nel capoluogo. I morti sono 17, mentre aumentano i ricoveri: +2 in terapia intensiva e +99 negli altri reparti. Cresce l’allarme per la situazione, soprattutto perché stanno aumentando rapidamente i pazienti positivi che hanno bisogno di essere ospedalizzati. Mentre il presidente Attilio Fontana ha incontrato il prefetto Renato Saccone per valutare la situazione, sui social i cittadini pongono l’attenzione sul problema dei trasporti: nelle fasce orarie più affollate sul metrò e sul tram si sta stretti, e in alcuni casi non si riesce proprio a salire.

“Questa è la situazione a Milano Cadorna all’uscita dagli uffici. Poi però mi raccomando, a cena in 6!”, scrive un utente su Twitter. “1844 nuovi contagi e la situazione sui mezzi è questa – twitta una ragazza taggando il sindaco Beppe Sala e il sito di Atm – Facciamo qualcosa?”. Con i trasporti di superficie la situazione non migliora: “Linea bus 91: ecco un chiaro controsenso del nuovo Dpcm”. Molti utenti interpellano Atm e chiedono il rispetto della capienza all’80%: “Ma non era che se troppo piena si chiudono i tornelli? Questa è capienza all’80%?”, scrive un pendolare. Altri fanno ironia: “Ho capito, con il nuovo Dpcm se dovete fare una cena ma siete in più di 6, organizzatela in metrò – scrive un utente – Anche la partita di calcetto con gli amici: d’altronde sembra che sui trasporti pubblici le regole anti-assembramento non valgano“.

Il presidente Fontana ha avuto oggi un incontro esplorativo col prefetto Saccone: “Ci siamo incontrati per scambiarci dei dati e per fare qualche considerazione. Siamo in contatto costante con il nostro Cts. Interloquiamo ora dopo ora, venerdì ci sarà un altro incontro. Faremo delle valutazioni tenendo conto dell’evoluzione della situazione“, ha dichiarato a margine della presentazione di un libro. Riguardo a un possibile lockdown per la città di Milano, il governatore ha detto che per ora non si è deciso nulla: “Non possiamo assolutamente prevedere niente – ha detto – Non siamo in grado di rispondere, dovremo ascoltare i tecnici e le valutazioni che ci faranno”, ha concluso Fontana.

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