Nel maggio scorso, quando nella comunità scientifica è esploso il dibattito sull’efficacia dell’idrossiclorochina per curare il Covid-19, Donald Trump si è esposto pubblicamente, sostenendo di assumerne una pastiglia al giorno. Ma ora che ha davvero contratto il virus ed è stato ricoverato al Walter Reed Medical Center, conosciuto come l’ospedale dei presidenti, non è questa la cura che il suo medico personale Sean Conley ha deciso per lui. In una nota diffusa alla stampa nel corso della notte (ora italiana), Conley ha fatto sapere che Trump è sottoposto a una terapia sperimentale basata su una dose di 8 grammi di un cocktail di anticorpi policlonali sintetici sviluppati dalla Regeneron. Come riferito dalla Cnn, inoltre, il presidente assume anche diversi integratori: zinco, vitamina D, famotidina, tavolette di melatonina e una aspirina al giorno.

Cosa sono gli anticorpi monoclonali? Si tratta di una terapia che ancora non è stata approvata dalla Food and drug administration, cioè l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ma è stata definita “promettente” da virologo Anthony Fauci. Prodotta dalla Regeneron Pharmaceuticals, è progettata in modo che due anticorpi si leghino alla cosiddetta proteina spike del coronavirus limitandone la capacità di replicazione. Un anticorpo è creato in vitro dall’azienda, mentre il secondo viene isolato da persone risultate positive e poi guarite dal Sars-Cov2.

Ma non è tutto, perché come confermato dallo stesso Conley nelle scorse ore, Trump è sottoposto in parallelo anche a un’altra terapia. Si tratta del Remdesivir, cioè il farmaco antivirale usato con successo contro l’Ebola e dimostratosi efficace anche contro il Covid. Si tratta dello stesso trattamento adottato dall’ospedale San Raffaele di Milano per curare l’ex premier Silvio Berlusconi. Il medico personale del presidente ha spiegato in una nota di aver “raccomandato” il trasferimento del tycoon in ospedale per “un ulteriore monitoraggio” dopo consultazioni con gli specialisti del Walter Reed e della Johns Hopkins University. Trump, fa sapere Conley, “non ha bisogno di ossigeno“, ma si è deciso di “iniziare la terapia con il Remdesivir”. “Ha assunto la prima dose – conclude – e sta riposando bene”. Nelle scorse è stato lo stesso inquilino della Casa Bianca a dare un aggiornamento sulle sue condizioni di salute: “Sta andando bene, credo. Grazie a tutti. Love!!!”, ha scritto via Twitter.

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