Distanziamento impossibile, assembramenti continui alle fermate, metro, tram e bus affollati, in particolare negli orari di punta. E corse saltate per allontanare il rischio contagio da Covid-19. Questo lo scenario per migliaia di studenti romani, nelle prime settimane di ripresa scolastica dopo lo stop legato all’emergenza coronavirus, soprattutto per chi è costretto dalla periferia a raggiungere le scuole del centro della Capitale. “Passo più di mezz’ora sui mezzi, sia sugli autobus che sulla metro, il pericolo di contrarre il virus è reale”, denuncia uno studente del Liceo Russell, che si sposta dal capolinea di Anagnina verso la Tuscolana.

Non è l’unico. Perché, soprattutto nelle aree di transito e negli snodi metropolitani, da Roma Termini passando per i diversi capolinea, mantenere le distanze sembra un’utopia. “Si creano grandi assembramenti, nonostante il tentativo di contingentare gli ingressi”, spiegano altri studenti. “C’è un grande problema legato ai trasporti pubblici – denuncia pure la Rete degli studenti medi romana – il rischio è quello di una bomba sociale, soprattutto per gli studenti socialmente più deboli, che devono affrontare lunghi tragitti”. E anche i comitati e le associazioni dei genitori condividono le preoccupazioni: “Nello stesso orario viaggiano sia studenti che lavoratori, su mezzi spesso vecchi e affollati. E non sappiamo con quale reale frequenza vengano fatte le sanificazioni e se siano sufficienti a evitare il rischio contagio”.

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