Silvio Berlusconi è ancora positivo al coronavirus e per motivi motivi di salute è stata accolta a Milano la richiesta di legittimo impedimento presentate dalla difesa. Su decisione dei giudici della VII sezione penale l’udienza nel capoluogo lombardo è slittata al prossimo 19 ottobre. I legali dell’ex premier hanno chiesto anche il rinvio al Tribunale di Siena dell’udienza del 1 ottobre. Per quella data era prevista la sentenza.

Milano – L’istanza di legittimo impedimento era stata depositata nei giorni scorsi dall’avvocato Federico Cecconi. Ed è legata al perdurare delle condizioni fisico-cliniche del leader di FI, ovvero all’attesa di tamponi negativi. L’ex premier era stato dimesso il 14 settembre dopo undici notti di ricovero. Era stato ricoverato la notte del 3 settembre perché positivo al Covid-19 e con una polmonite bilaterale. Ovviamente in attesa di tamponi negativi, è stato necessario disporre un rinvio non breve per poi rivalutare le condizioni nella prossima udienza. La decisione è stata presa dal collegio presieduto da Marco Tremolada. Il processo vede imputati Berlusconi e altre 28 persone, tra cui molte ‘olgettine’ che avrebbero testimoniato il falso nei due processi sul caso Ruby in cambio di soldi e altre utilità, secondo l’accusa, da parte dell’ex premier. Il processo è nella fase dell’istruttoria testimoniale e sono stati già sentiti in questi mesi numerosi testi chiamati a deporre dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Luca Gaglio. Tra i testi che ancora devono deporre nel processo c’è anche Giuseppe Spinelli, contabile di fiducia dell’ex premier e, secondo le indagini, incaricato dei pagamenti in cambio del loro silenzio sulle serate di Arcore.

Siena – La Procura di Siena, con il pm Valentina Magnini, nell’udienza del 13 febbraio aveva chiesto 4 anni e 2 mesi per corruzione in atti giudiziari. Secondo l’accusa, l’ex premier e leader di Forza Italia avrebbe pagato il pianista senese Danilo Mariani, che si esibiva nella sua villa di Arcore, per indurlo a falsa testimonianza sul caso olgettine. La Procura ha chiesto 4 anni e 6 mesi per Mariani per il reato di falsa testimonianza. I difensori di Berlusconi, gli avvocati Federico Cecconi ed Enrico De Martino, hanno sempre contestato la ricostruzione dell’accusa. Il processo senese è stato originato da un fascicolo trasmesso dal Tribunale di Milano a quello della città del Palio nel 2017 per competenza territoriale. Per i pm milanesi, infatti, a Siena sarebbe stato completato il pagamento effettuato da Berlusconi a Danilo Mariani, pianista delle feste di Arcore, per indurlo a rendere testimonianze edulcorate sulle serate a Villa San Martino nei processi del Ruby gate. Secondo l’accusa i bonifici effettuati da Berlusconi a Mariani come ‘rimborsi spesa’, circa 170mila euro in tre anni dal 2011 al 2013, sarebbero stati in realtà dei pagamenti per indurre il pianista di Arcore a falsa testimonianza sul caso delle cosiddette olgettine.

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