Un positivo tra i dipendenti del Tribunale penale di Roma ha fatto scattare in via precauzionale la chiusura degli uffici della IV sezione di piazzale Clodio. Altri nove dipendenti sono al momento in quarantena fiduciaria, e lavoreranno in modalità smart working fino alle nuovi disposizioni fornite dall’Asl capitolina.

Secondo una prima ipotesi, il contagio potrebbe essere avvenuto all’interno degli uffici, considerato che alcune settimane fa è risultato positivo un avvocato, che si sarebbe recato al quarto piano dell’edificio A di piazzale Clodio. Per questo motivo è stato consigliato di isolare temporalmente tutto il personale che avrebbe avuto contatti diretti o indiretti con il contagiato. Non è da escludere però, che la trasmissione del virus possa essere avvenuta in contesti esterni al tribunale.

Dagli uffici della presidenza, diretta da Antonino La Malfa, filtra ottimismo per la tempestiva gestione del contagio e per la collaborazione diretta con l’Asl, che sta seguendo e monitorando il personale in quarantena. È il secondo caso accertato, da quando lo scorso marzo è scoppiata la pandemia di Covid-19, tra i dipendenti di piazzale Clodio, che in tutto sono circa 1300. Il primo caso si era verificato dopo la riapertura post lockdown, quando un magistrato era risultato positivo. Per evitare ulteriori contagi, tutti i dipendenti erano stati sottoposti al test sierologico, risultando negativi.

Nei mesi scorsi sono state adottate alcune precauzioni dalla direzione del tribunale. Oltre ad aver dorato la struttura di dispenser per igienizzare le mani, è stato limitato l’ingresso solo al personale autorizzato. Molte delle udienze si sono svolte a porte chiuse, e in altri casi sono state rinviate. Ma non essendoci termoscanner all’ingresso del tribunale penale, non è possibile verificare la temperatura delle centinaia di persone che ogni giorno si recano a piazzale Clodio. Un’anomalia, visto che si tratta di un edificio pubblico, già segnalata da diversi addetti ai lavori.

Dalla presidenza del tribunale però fanno sapere che la procedura d’acquisto per i termometri digitali è stata già avviata prima dell’estate, dalla Corte d’Appello direttamente con il Ministero della Giustizia. Entro le prossime settimane dovrebbero essere consegnate gli scanner.

Tra le ipotesi al vaglio della direzione del tribunale, c’è anche la creazione di una postazione medica, che possa permettere di fornire un’assistenza tempestiva e specializzata a tutti i dipendenti. Secondo gli ultimi, solo nella giornata di ieri sono stati riscontrati 1907 nuovi casi in Italia, di chi 193 sono nella regione Lazio. L’Asl ha registrato a Roma e provincia il dato più alto, con 108 nuovi casi, di cui 48 sono da attribuire alla capitale e 37 nei comuni limitrofi.

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