Era risultata positiva a due tamponi per il coronavirus ed era in quarantena in attesa di conoscere l’esito del terzo esame (anch’esso poi risultato positivo), ma non per questo si è fermata e da Macerata è andata a Bologna, accompagnata in auto dalla madre, pur di svolgere il test d’ingresso di Medicina all’università. Giunta nel capoluogo emiliano, però, la sua identità è stata svelata al momento della registrazione all’hotel: informata la polizia, è stata denunciata.

L’allarme è scattato ieri mattina, verso le 8, quando alle forze dell’ordine è arrivata la segnalazione nel database di una persona positiva, dopo che in albergo erano stati registrati i documenti delle due donne. Gli agenti hanno quindi contattato madre e figlia che si trovavano in auto, in piazza della Costituzione, in attesa che la ragazza entrasse in aula per svolgere il test di ammissione.

La giovane ha confermato agli agenti che ad agosto si era sottoposta a due tamponi, risultati positivi, e il 5 settembre ne aveva fatto un altro, di cui attendeva l’esito. Nonostante questo si era messa in macchina con la madre per arrivare a Bologna. Le due donne hanno spiegato di non essersi mai fermate durante il viaggio in auto e di aver sempre indossato la mascherina in albergo, senza avere altri contatti.

Nel frattempo è arrivato l’esito del terzo tampone, anch’esso positivo, dopo che la polizia ha contattato l’Asl marchigiana. La ragazza è stata denunciata per il reato di delitto colposo contro la salute pubblica e insieme alla madre ora si trova in uno degli alberghi messi a disposizione della Regione per trascorrere la quarantena. L’albergo in cui ha alloggiato ha assicurato di essere fornito di tutti i dispositivi per prevenire il contagio.

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