“Ho male ovunque. Sento dolore 24 ore su 24 e fatico a respirare“. Jacob Blake, l’afroamericano colpito alla schiena dai proiettili esplosi dalla polizia a Kenosha, in Wisconsin, lo scorso 23 agosto, ha parlato per la prima volta dal letto dell’ospedale in cui è ricoverato. Il 29, paralizzato dalla vita in giù, ha parlato della propria sofferenza: “La vostra vita, ma anche le vostre gambe, cioè una cosa che vi serve per muovervi, possono essere prese così, da un momento all’altro”. Il video è stato pubblicato ieri sui social dal proprio avvocato, Ben Crump. “Ve lo dico, cambiate la vostra vita. Restate uniti e rendete le cose più facili per la nostra gente, perché è già stato sprecato molto tempo”. Dopo il ferimento di Blake, gli Stati Uniti sono stati percorsi da nuove manifestazioni e proteste. I giocatori della Nba, per la prima volta nella storia,hanno deciso di non scendere in campo per due giorni.

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Usa, la vicenda del diciassettenne accusato di omicidio è il simbolo di un fallimento

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