Gli studenti erano appena tornati a scuola per partecipare ai corsi del Programma operativo nazionale (“Pon”), un progetto promosso dal Ministero e finanziato dall’Europa, ma dopo pochi giorni l’istituto ha dovuto chiudere per un caso di Covid. È successo a Verbania, dove la dirigente dell’ISS Cobianchi, Vincenza Maselli, ha dovuto annunciare la sospensione delle attività didattiche “per consentire lo svolgimento di un intervento di sanificazione dei locali”.

Sul sito dell’istituto la preside ha spiegato che si è reso necessario l’intervento poiché “un utente, entrato recentemente in Istituto, è risultato positivo al virus Covid-19“. Quindi, aggiunge la dirigente, “la riapertura della scuola avverrà quando saranno terminati i lavori di sanificazione e si potrà così garantire l’accesso in totale sicurezza. Tale data verrà comunicata il prima possibile”.

La procedura adottata dall’istituto rientra in quelli che sono i protocolli stabiliti dal Ministero e pubblicati a inizio agosto. Tra le linee guida, infatti, viene spiegato che la scuola deve essere sanificata e l’Asl di competenza deve quindi provvedere a fare la ricerca dei contatti della persona positiva, sia che si tratti di uno studente, di un insegnante o di un operatore scolastico. Quindi tutti i contatti più stretti vengono messi in quarantena per 14 giorni. Decidere se l’intera classe rientra in questa categoria è una scelta che spetta all’Asl.

Un protocollo che, invece, è molto più blando se qualcuno solamente manifesta i sintomi del Covid-19. In tal caso, infatti, viene fondamentalmente chiesto di rimanere a casa e viene contattata l’Asl per fare eventualmente il tampone. Se, quindi, si dovesse verificare un numero alto di assenze (oltre il 40%, secondo quanto indicato), viene richiesto alla scuola di contattare l’Asl per avviare un’indagine epidemiologica.

Il Piemonte è una delle regioni italiane in cui le scuole riapriranno il 14 settembre, a differenza dell’Alto Adige dove si anticipa al 7, e al Friuli Venezia Giulia e Sardegna che posticipano, rispettivamente, al 16 e al 22. L’istituto di Vercelli aveva già aperto i battenti in quanto si stavano tenendo dei corsi extra-scolastici all’interno del Programma operativo nazionale, ovvero un “piano di interventi che punta a creare un sistema d’istruzione e di formazione di elevata qualità”, come si legge sul sito del Miur.

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