Tra le scuole romane che si stanno preparando al nuovo anno scolastico, ilfattoquotidiano.itnell’ambito del viaggio tra gli istituti in vista della riapertura – ha fatto visita all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ‘Giorgio Ambrosoli’. 1000 studenti e tre sedi tra Centocelle e Torre Maura. Incontriamo la Dirigente scolastica Anna Messinese, nella sede di Torre Maura. “Noi in una fase ampiamente precedente la pandemia ci stavamo organizzando per una didattica alternativa, quindi la questione del distanziamento è andato a coincidere con il progetto di rinnovamento didattico”. Sei classi allestite “con le nostre finanze per realizzare ‘l’aula aumentata’ allestita con schermi, pc e i-pod connessi in rete, per la didattica 4.0”. Costo 30-35mila euro per ogni singola aula e dunque – sottolinea Messinese – “avevamo una situazione di bilancio che mi ha permesso di realizzare questo progetto, perché non sempre è possibile farlo”.

“Ora questa pandemia ci ha anche aiutato perché ha stimolato il cambiamento. Bisogna cogliere il Covid-19 come un’occasione per l’innovazione. Allargamento degli spazi e parallelamente – spiega la dirigente scolastica – allargamento sulla didattica per giungere alle competenze interdisciplinari, perché il distanziamento deve riguardare non solo il metro di distanza, ma soprattutto deve essere l’opportunità per fare innovazione metodologica e didattica”.

Altri interventi nelle tre sedi, oltre lo sdoppiamento delle classi, riguardano l’ampliamento delle aule attraverso l’abbattimento di alcuni tramezzi delle aule rimaste vuote negli ultimi anni a causa del calo delle iscrizioni. “Mi sono avvalsa di nostri professori architetti ed ingegneri ed io stessa sono un’architetto”, afferma la Dirigente scolastica, che progetta spazi per lavori per piccoli gruppi anche nei larghi corridoi delle strutture “da arredare con fantasia, anche con cose riciclate, ad esempio poltroncine, cosicché lo studio delle discipline diventi non per forza ‘una cosa da banco’”.

Messinese respinge il binomio ‘scuola’ e ‘caos’ che circola su molti media in questi giorni, “è un momento complesso e difficile ma addirittura parlare di caos mi sembra esagerato”, anche se non nasconde le difficoltà. “Abbiamo chiesto 900 banchi e se non arrivano è un problema – e sul fronte delle risorse umane – avevamo chiesto otto unità di personale non docente aggiuntivo, ma ce ne hanno dato solo due”. Capitolo docenti: “ci mancano 20 insegnanti per completare la pianta organica, in assenza dei quali, avendo i laboratori ci avvarremo anche degli insegnanti tecnico-pratici, però se ci sarà qualche assenza saremo in difficoltà perché non abbiamo più riserve di nessun tipo”. Il maggior ostacolo di questi mesi? “La burocrazia”.

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