La principessa Giorgiana Corsini, animatrice della vita culturale ed artistica fiorentina, fondatrice della mostra ‘Artigianato e Palazzo’ nello storico palazzo Corsini di Firenze, è morta a causa di un malore mentre nuotava nelle acque dell’Argentario. Aveva 80 anni. Era nata a Varese il 3 agosto 1939 come Giorgiana Avogadro di Valdengo e Collobiano, era sposata con il principe Filippo Corsini, 83 anni, da cui ha avuto quattro figli: Duccio, Elena Sabina, Nencia ed Elisabetta Fiona.

Trasportata d’urgenza all’ospedale di Grosseto in codice rosso con l’elisoccorso, inutili sono stati tuttavia i tentativi di salvare la nobildonna colpita da un probabile infarto. Giorgiana Corsini, che era solita fare il bagno al mattino presto nella zona della Giannella, si trovava in vacanza nella tenuta agricola di famiglia nella Maremma del sud, ‘La Marsiliana’, tra Albinia e Manciano (Grosseto), dove lunedì prossimo avrebbe festeggiato il suo compleanno.

Giorgiana Avogadro di Valdengo e Collobiano trascorre la sua adolescenza e gli anni della sua formazione a Torino e si laurea alla Scuola di Interpreti a Ginevra nel 1962. Si sposa con Filippo Corsini nel 1963. Dopo il matrimonio la coppia si trasferisce a Barberino Val d’Elsa (Fi), dove prende in gestione dai genitori di Filippo l’azienda agricola e dove decide di far nascere e crescere i quattro figli.

Nel 1989, alla morte dei suoceri, Donna Giorgiana e Don Filippo lasciano Barberino con la famiglia e si trasferiscono a Firenze, a Palazzo Corsini sul Prato. L’energia, il dinamismo e la grande passione della principessa Giorgiana per le cose buone e belle, la portano negli anni a ideare, sviluppare e gestire molteplici iniziative, a cui riesce sempre a donare un tocco elegante e originale: da un’attività di affitto di ville di lusso in Toscana per inglesi, ai tempi in cui ancora non esistevano piattaforme multimediali, ad un’agenzia di viaggi che la porta in giro per il mondo; dagli impegni culturali e benefici alla conservazione delle dimore di famiglia: Barberino Val d’Elsa, Castello di Marsiliana, il Palazzo Corsini sul Prato a Firenze, con il suo meraviglioso giardino seicentesco. “Detesto vedere andare le cose a rotoli. È una questione di rispetto. Il denaro è un dono, si è privilegiati se lo si ha ed è un obbligo usarlo per il bene e il bello al servizio di tutti”, amava ripetere la nobildonna.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trump vuole vietare TikTok negli Usa, i giovani tiktoker in rivolta: “Abbiamo bisogno di questa me**a”. E si preparano a sbarcare su Triller

next
Articolo Successivo

“Per farsi un selfie con Paolina Borghese un turista austriaco ha rotto una statua di Canova”: la denuncia di Vittorio Sgarbi

next