“Non essendoci accordo tra ministri competenti non si può definire come atto di governo il provvedimento deciso dall’allora ministro dell’Interno. Non ci fu responsabilità collegiale del governo, come si legge dal carteggio di quei giorni, in cui emerge la contrarietà del premier alle decisioni prese”. Lo afferma Pietro Grasso (Leu), intervenendo nell’aula di Palazzo Madama sul caso Open Arms. “Visto che c’era la disponibilità di altri Paesi europei – aggiunge Grasso – non c’era necessità del blocco dello sbarco. Il premier è intervenuto non per sostituirsi ma per riparare alle evidenti inadempienze del suo ministro. Per tutte queste ragioni – conclude Grasso – l’Aula conceda l’autorizzazione a procedere”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Open Arms, Salvini: “Tifosi dei porti aperti hanno le mani sporche di sangue”. Lunghi applausi dal centrodestra, Casellati: “Non li ho mai interrotti”

next
Articolo Successivo

Salvini esce dal Senato e viene avvicinato dal disturbatore Paolini: “Sei un eroe, mi posso inginocchiare?”

next