Essere uno dei più grandi cantautori esistenti, uno dei pilastri della musica moderna, e sentirsi chiedere “chi è” prima di avere il telefono riattaccato in faccia. È quanto successo a Nick Cave con l’azienda italiana Fazioli: il musicista ha chiesto tramite il suo manager di poter avere uno dei loro pianoforti e questi gli hanno riattaccato il telefono dicendo di non conoscere Cave. Una situazione inaspettata e surreale che lui stesso ha voluto raccontare in un post.

Tutto è iniziato dopo l’ultimo concerto che il grande artista australiano ha tenuto all’Alexandra Palace di Londra: lì per la prima volta si è esibito proprio con un pianoforte Fazioli, strumento prodotto in Italia a Sacile in Friuli-Venezia Giulia, e se ne è innamorato.

“Non ne avevo mai suonato uno prima“, racconta Cave nel suo blog The Red Hand Files. “Nel momento stesso in cui mi sono seduto al Fazioli, il suo suono caldo, morbido e sfumato mi ha parlato come se nessun pianoforte mi avesse mai parlato prima. Sono stato travolto dalla sua straordinaria gamma tonale. Mi ha sussurrato, mi ha ruggito. Era lo strumento più bello che avessi mai suonato”. E ancora: “Essendo l’individuo di sani principi che sono, ovviamente, non ho mai sponsorizzato uno strumento musicale (a tale riguardo, sono praticamente solo nel mio campo) ma ho adorato quel Fazioli. Così ho detto al mio manager: è tempo di vendere la mia anima. È ora di telefonare e farmi dare un Fazioli“.

Così Cave ha chiesto ai suoi manager di chiamare la Fazioli e procurargli uno di quei pianoforti. Ma quando un paio di giorni dopo Cave ha chiesto al manager se avesse novità, questo gli ha detto: “Beh, sembra che abbiano una politica piuttosto rigida nel dare 200mila euro di pianoforte a persone di cui non hanno mai sentito parlare“.

Poi il musicista ha pubblicato il testo integrale della telefonata tra il suo manager e l’azienda:
“Il mio manager dice: rappresento il grande artista Nick Cave e mi chiedo se potrei ottenere un Fazioli gratuito (o qualcosa del genere).
La donna italiana dice: L’attore?
Il mio manager dice – Cosa?
Lei dice – L’attore?
Il mio manager dice: No, Cave.
E lei dice: Nick cosa?
Il mio manager dice: Nick Cave.
Lei dice: Nick Cave? Chi è Nick Cave?
Il mio manager dice: Beh, è ​​probabilmente il più grande cantautore del suo tempo. È uno dei cardini della musica moderna; un tesoro nazionale. È adorato da milioni di persone. Gli italiani lo amano.
Lei dice: chi sei? Ciò che vuoi?
Il mio manager dice: Uhm, un piano gratuito.
E riattacca”.

Tanti i fan di Cave che hanno condiviso questa storia sui social, inviando messaggi alla Fazioli chiedendo di regalare il pianoforte al cantante, che poi ha tenuto a precisare: “Il mio post è stato un pezzo leggero e non da prendere sul serio. Il dialogo telefonico tra il mio manager e la ‘donna di Fazioli’ è stato più che abbellito per l’effetto comico – ha scritto Nick Cave in un nuovo post sul suo blog – Lo tsunami di messaggi ha lasciato un po ‘scosso i nostri amici di Fazioli quindi – niente più messaggi per favore! Sono persone meravigliose”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Mie parole sul Coronavirus? Chiedo scusa”, online il pentimento di Andrea Bocelli dopo l’intervento al convegno negazionista

next
Articolo Successivo

Alessandro Spanò, il capitano della Reggiana: “Rinuncio al calcio per studiare: sono folle, inseguo i miei sogni”

next