È contrario a una proroga dello stato di emergenza ed è favorevole al Mes, nonostante i suoi alleati non lo siano, perché “non è un voto di fiducia”. Silvio Berlusconi, intervistato dal Corriere della Sera, ribadisce che Forza Italia non entrerà in maggioranza, nonostante le manovre al Senato dei giorni scorsi facessero pensare a un eventuale appoggio all’esecutivo nell’Aula dove i numeri si giocano sul filo. Per il leader di Fi, gli azzurri restano saldamente all’opposizione, ed è “fantapolitica” lo scenario dell’appoggio del suo partito al governo Conte che, dice, “non arriverà al 2023“. Definisce quella di Forza Italia un’opposizione “responsabile” – termine col quale vennero definiti i parlamentari dell’opposizione passati in maggioranza durante il suo ultimo governo – e non si aspetta nulla in cambio, su nodi come l’elezione del Capo dello Stato che “non è merce di scambio”. Aggiunge che il partito sta lavorando “per presentare in Parlamento con gli altri partiti del centro-destra una risoluzione congiunta per chiedere al governo di non prorogare lo stato di emergenza (attualmente in scadenza il 31 luglio). Al momento non ci sono fondate ragioni per farlo”.

Quanto allo scostamento di bilancio, per Berlusconi è necessario che prima il governo risponda “ad un’altra domanda: che uso intende fare di quei 25 miliardi? Scostamento di bilancio significa nuovo debito, che noi stessi o le generazioni dopo la nostra – prima o poi dovranno pagare. Non si può certo farlo a cuor leggero”. Forza Italia, ricorda, ha avanzato una serie di proposte, fra le quali un “semestre bianco” fiscale con rinvio delle scadenze a fine anno e l’azzeramento delle sanzioni per chi non ha potuto pagare la rata di luglio, la proroga della cassa integrazione e il sostegno a fondo perduto per turismo.

“Faccio appello al presidente del Consiglio perché accolga queste indicazioni, che sono fondamentali per la sopravvivenza del nostro sistema economico – sottolinea -. Noi siamo già stati determinanti per consentire gli scostamenti di bilancio nei mesi scorsi. Potremo esserlo ancora. Lo valuteremo sulla base delle risposte che Conte ci darà in Aula”. Riguardo invece alla proroga dello stato di emergenza, per Berlusconi “al momento non ci sono fondate ragioni per farlo e proseguire per questa strada significherebbe pregiudicare i consumi interni e continuare a trasmettere all’estero l’immagine di un Paese ‘in emergenza’. Tutto ciò comporterebbe gravi danni alla nostra economia. Certo – ammette – il Covid-19 è un’emergenza sanitaria tutt’altro che conclusa nel mondo e purtroppo il rischio di una seconda ondata di contagi non è affatto da escludere. Se questo accadesse governo e Parlamento sarebbero perfettamente in grado di intervenire e ove necessario in autunno, di dichiarare in poche ore un nuovo stato di emergenza”.

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