Una pioggia incessante con scariche violente a partire dall’alba si è abbattuta sulla città di Milano. Come spesso avviene per gli eventi estremi nel capoluogo lombardo il fiume Seveso è esondato, ma alle 9.20 l’emergenza è terminata e le squadre dell’Amasa hanno iniziato la pulizia delle strade. Il nubifragio ha creato problemi di circolazione nella zona Nord est, nella zona di viale Zara, Niguarda e viale Sarca. Diversi gli allagamenti registrati, anche in altre parti della città e Legnano. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per sottopassi invasi dall’acqua e altri allagamenti, anche a Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Monitorato il Lambro.

La prima chiamata giunta al centralino di via Messina dei Vigili del fuoco è arrivata alle 6.14, poco dopo le 9 erano già 50. Più di 100 i vigili del fuoco chiamati a fronteggiare la situazione. Soccorse molte persone rimaste bloccate all’interno di vetture per l’allagamento di sottopassi in particolare tra le vie Arbe e Sarca zona Niguarda. Gli interventi riguardano anche parecchi ascensori bloccati con persone rimaste dentro. Impegnati negli interventi anche i nuclei Sommozzatori e Soccorso Acquatico del Comando di Milano. La zona dove hanno operato in particolare è stata quella del comune di Paderno Dugnano dove l’allagamento del sottopasso di via Alessandrini aveva bloccato alcune vetture con persone all’interno degli abitacoli estratte tempestivamente. Dall’inizio dell’emergenza sono arrivate 200 chiamate di intervento, di cui la metà già risolte. Gli altri 100 sono in fase di smaltimento e riguardano cornicioni e alberi pericolanti, cantine allagate, ascensori bloccati recupero di mezzi rimasti in panne nei numerosi sottopassi allagati. La situazione per ora è sotto controllo e non si segnalano ormai da circa mezz’ora gravi criticità.

Ripresa circolazione tra Bovisa e Cadrona – La circolazione dei treni è stata bloccata per alcune ore fra le stazioni di Milano Bovisa e Cadorna a causa di danni creati dal maltempo all’infrastruttura all’altezza di Milano Domodossola. L’intervento dei tecnici di Ferrovie Nord ha permesso la ripresa. Il maltempo ha fatto cadere alberi e rami su alcune linee ferroviarie. In particolare risultano interrotte le linee fra Soresina e Castelleone in provincia di Cremona, e fra Brescia e Olmeneta. Una tromba d’aria si è abbattuta sulla provincia di Cremona a Spino, dove sono stati scoperchiati tetti e si sono tranciate linee della corrente elettrica. Pioggia e grandine hanno causato allagamenti e danni in diversi Comuni, a partire da Crema.

Bergamo, sottopassi inaccessibili e danni all’aeroporto – Il maltempo ha colpito anche Bergamo, dove ha provocato allagamenti all’esterno dell’aeroporto di Orio al Serio e danni alla copertura e determinando una serie di infiltrazioni all’interno del terminal. Le squadre di emergenza di Sacbo, la società che gestisce lo scalo si sono messe subito al lavoro consentendo di proseguire il normale svolgimento dei voli in condizioni di sicurezza e nel rispetto della puntualità. Tecnici e operai, fa sapere Sacbo, sono al lavoro per ripristinare le parti danneggiate. L’aeroporto, così come le aree di parcheggio, restano accessibili, e le operazioni di volo e tutti i servizi ai passeggeri si svolgono regolarmente. Vento, pioggia e grandine hanno colpito un po’ tutta la provincia. In particolare in città le strade del quartiere di Colognola si sono completamente allagate. Buona parte dei sottopassi di Bergamo sono diventati inaccessibili. Sono stati 44 gli interventi che i vigili del fuoco di Bergamo in particolare nelle due ore tra le 6,30 e le 8,30. Alcuni tetti si sono scoperchiati a Romano di Lombardia, nella Bassa, in piazza IV Novembre, in piazzale della Stazione e sul viale del cimitero. Alberi pericolanti a Osio Sotto in via Carducci, a Stezzano in via Berlocca, a Cassano d’Adda (Milano), a Bariano, a Martinengo in via Moioli, a Seriate in via Sondrio. E poi allagamenti a Mozzo, a Grassobio, a Curno, a Ugnarno, a Bergamo in via Broseta, in via Angelo Mai, in via dei Caniana, in via San Tommaso, in via Galmozzi, in via San Domenico e Salvo d’Acquisto. Non risultano persone ferite.

Allerta arancione diramata ieri anche per Emilia-Romagna – Ieri era stata diramata una allerta arancione dalla Protezione civile per la Lombardia e per l’Emilia-Romagna. A causare questa ondata di maltempo: una perturbazione di origine atlantica, permeata da aria più fredda in quota, che potrebbe estendersi anche anche a Marche e Toscana settentrionale, con temporali, colpi di vento, fulmini e grandinate. L’avviso prevedeva maltempo anche su Liguria, Piemonte, Veneto, Provincia autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. Allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico su Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, bacini settentrionali della Toscana, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto e sul resto della Lombardia.

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