L’indiscrezione era già circolata nei giorni scorsi, ma oggi arriva l’ufficialità: Huawei sarà esclusa dalle forniture per la nuova rete 5G nel Regno Unito dal 31 dicembre. La decisione è stata formalizzata dal Consiglio di Sicurezza nazionale sotto la presidenza del premier Boris Johnson per essere poi annunciata in Parlamento dal ministro della Cultura, del Digitale, dei Media e dello Sport, Oliver Dowden, e allinea il Regno al volere dell’alleato americano a costo di dover affrontare le minacce di ritorsioni commerciali in tempi di Brexit d’un partner di peso come Pechino. Proprio dalla Casa Bianca si manifesta soddisfazione per la decisione di Downing Street: “Una decisione che riflette un consenso internazionale crescente e una consapevolezza del fatto che Huawei rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale visti i suoi legami col Partito comunista cinese“, ha detto Robert O’Brien, consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump.

Le motivazioni della decisione vanno ricercate in un presunto rischio per la sicurezza nazionale, come ha spiegato Dowden aggiungendo che le componenti ancora attive fornite da Huawei alle reti britanniche (a cominciare dal 4G) negli ultimi 15 anni andranno rimosse “entro il 2027”. “Abbiamo sempre valutato Huawei come un fornitore ad alto rischio – ha dichiarato il ministro – e siamo stati chiari dall’inizio che il National Cyber Security Centre avrebbe riesaminato la sua indicazione (favorevole in un primo tempo al mantenimento di una parziale collaborazione con la holding, ndr) laddove necessario”. Indicazione cancellata adesso, ha aggiunto, a causa di “cambiamenti concreti significativi” per la sicurezza nazionale delle reti britanniche “da tenere in considerazione”. L’annuncio del governo ha causato le immediate dimissioni del presidente di Huawei Uk, lord John Browne, ex boss della Bp e membro della Camera Alta britannica.

Immediata la reazione del colosso delle telecomunicazioni cinese che attraverso il suo portavoce in Gran Bretagna, Ed Brewster, parla di “una decisione deludente ed una cattiva notizia per chiunque abbia un telefono cellulare nel Regno Unito”. Si tratta, aggiunge, di una scelta che “non fa avanzare, ma fa restare indietro” il Regno sul fronte tecnologico. L’azienda nega poi che le restrizioni Usa abbiano un’impatto “sulla sicurezza dei prodotti” forniti Oltremanica e denuncia come la questione sia stata “politicizzata” da Washington. “Come azienda responsabile continueremo ad assistere i nostri clienti” nel Regno Unito, ha poi aggiunto lasciando la porta aperta al dialogo col governo Johnson per “spiegare come poter continuare a contribuire a una migliore connessione in Gran Bretagna”.

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