È stata inaugurata il 10 luglio la nona edizione dell’iniziativa “Scendi c’è il cinema“, un’arena all’aperto nei cortili delle case popolari milanesi del quartiere Giambellino. Nata nel 2012, quest’anno l’edizione conta poerò solo quattro proiezioni. Oltre alle regole del distanziamento, infatti, gli organizzatori hanno dovuto far fronte alla resistenza delle case cinematografiche nel concedere le pellicole, tutti film che hanno concluso il percorso di “sfruttamento commerciale” nelle sale tradizionali. “Le case di distribuzione – racconta Luca Sansone, volontario del Laboratorio Lorenteggio-Giambellino – hanno deciso di non darci i film, questa è stata la più grande difficoltà delle arene gratuite. Solitamente avevamo a disposizione dieci titoli, invece quest’anno abbiamo avuto solo quattro pellicole”. L’arena, raccontata anche dal New York Times, è anche un percorso di partecipazione, con il quartiere e i suoi abitanti che si aprono alla città e mostrano tutta la ricchezza e la forza delle periferie.

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