Una causa contro i paparazzi nel nome di… Archie. L’ultima trovata di Meghan Markle è stata riportata alcuni giorni fa da Le Figaro ed è passata parecchio sotto silenzio. Ma al tribunale di Los Angeles è stata depositata una causa per violazione della privacy. I depositari sarebbero proprio i duchi del Sussex, ma formalmente sarebbe stata fatta a nome del piccolo Archie. I fatti contestati si sono svolti in Canada, quando Harry stava ancora trascorrendo gli ultimi giorni da erede della corona, prima di trasferirsi definitivamente a Los Angeles.

Il quotidiano francese riporta, in buona sostanza, che Archie Harrison Mountbatten Windsor ha fatto causa ai fotografi che l’hanno fotografato senza chiedere il permesso. Insomma, secondo gli avvocati della coppia e del primogenito reale, i paparazzi avrebbero dovuto chiedere il permesso a mamma, papà, ma pure a lui che all’epoca non aveva nemmeno compiuto un anno e che oggi lo ha appena festeggiato. Insomma, cosa non si fa per battere cassa. Nelle stesse ore in cui sta riemergendo il fatto della causa a nome di Archie i tabloid inglesi si stanno scatenando attorno ai timori di papà Harry, sempre più combattuto rispetto all’allontanamento forzato da casa Windsor. Nel bel mezzo del tentennamento, del torno non torno, sbuca un altro video antireale che lo crocifigge e riallontana dalla nonna regina.

Nel filmato registrato dalla loro residenza a Los Angeles, Harry e Meghan si sono gettati in un delicatissimo argomento di politica internazionale e di storia patria, con intento anticolonialista. Harry, nel video, afferma che è venuto il momento per il Commonwealth di “riconoscere il passato” anche quando è “spiacevole”, e di “raddrizzare i torti”. Pur avendo un fondo etico di spessore, si sa che per il protocollo reale la forma è tutto. Infatti, oltre all’arrabbiatura generale di nonna e papà, molti commentatori inglesi ricordano che sovrapporre il Commonwealth (un’associazione volontaria tra stati indipendenti nata negli anni venti come tentativo di allentare le imposizioni coloniali della corona britannica, ndr) all’impero britannico in sé, sia una gaffe imperdonabile, sintomo come sempre per Harry delle richieste “pop”, alla moda e progressiste, della moglie Meghan.

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