Quelli di Netflix sono degli “irresponsabili”. L’indignazione e la rabbia della cantante gallese Duffy contro la piattaforma streaming è stata formalizzata in una lettera aperta dove l’autrice di Mercy li ha esortati a togliere dal listino il film polacco 365 giorni. Un’uscita che Duffy ha definito “irresponsabile” in quanto “rende fascinosa la realtà brutale del traffico sessuale, del rapimento e dello stupro”. “Non mi piace essere in questa posizione, ma la virtù della mia sofferenza mi obbliga a farlo, a causa di un’esperienza violenta che ho sopportato, simile a quella che Netflix ha scelto di presentare come erotismo per adulti”, – ha spiegato la cantante nella lettera pubblica.

Duffy ha poi sottolineato come 365 giorni “non dovrebbe passare in nessun modo per intrattenimento” e che nessuno “può esclamare è solo un film. Perché non è “solo un film” dal momento che contribuisce a “distorcere un argomento ampiamente discusso, come il traffico sessuale e il rapimento, rendendolo erotico”.

365 giorni è uno dei titoli più visti su Netflix nelle ultime settimane. Diretto da Barbara Białowąs e Tomasz Mandes e tratto dal romanzo di Blanka Lipińska, il film racconta del rapimento e della reclusione di Laura in un castello normanno del Sud Italia, da parte del giovane, aitante, e violento boss malavitoso, Massimo. Lui si è innamorato a prima vista della ragazza anni prima e appena è diventato il capo dei capi la reclude per un anno intero in attesa che lei si innamori di lui. Il film, va anche detto, oltre ad essere la riproduzione di molte topiche del porno più recente (la fissa del protagonista per il deep blowjob è sconcertante) mostra una certa rilassatezza sentimentale da metà in avanti, con Laura che si “innamora” di Massimo fino a diventarne, tra shopping compulsivo e cene sul mare, succube al 100%.

Ad onor di cronaca Netflix ha risposto a Duffy, motivando il loro diniego ad espungere 365 giorni dal proprio catalogo online, precisando comunque di non essere tra i produttori del film: “Crediamo fortemente nel dare ai nostri membri in tutto il mondo più scelta e controllo sulla loro esperienza visiva su Netflix. I nostri utenti possono scegliere ciò che vogliono e non vogliono guardare impostando i filtri di maturità a livello di profilo e rimuovendo titoli specifici per proteggere persone più sensibili da determinati contenuti”.

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