Non si placano le polemiche per l’ormai famosa querelle Cuccarini-Matano, con la conduttrice che in una mail inviata ai collaboratori de La Vita in Diretta aveva duramente attaccato l’ex volto del Tg1 usando parole di fuoco: “Ego sfrenato, insospettabile maschilista“. Uscita che aveva suscitato reazioni di solidarietà al giornalista dalle donne del Tg1 ma anche da quindici collaboratrici, inviate e autrici, della trasmissione pomeridiana.

Non solo, nelle scorse ore sarebbe esplosa una nuova lite tra Pierluigi Diaco e il conduttore de La Vita in Diretta: “Volano stracci fra Alberto Matano e Pier Luigi Diaco. Fuori dalla sede Rai sembrerebbe sia successo il finimondo con urla e paroloni tra Pier Luigi Diaco e Alberto Matano, con il primo che accusava il secondo di aver contribuito a far fuori Lorella Cuccarini dalla “Vita in diretta“. Una scena imbarazzante anche per gli alti dirigenti Rai che hanno assistito allo spiacevole episodio. Pare che Matano non abbia risposto agli insulti per evitare di alimentare la polemica“, ha raccontato il paparazzo Alan Fiordelmondo tramite il suo account Instagram Wolf Break Official.

Il presentatore di Io e te, programma pomeridiano di Rai1 in crisi di ascolti, ha smentito la lite ma non ha risparmiato critiche pubbliche al collega: “Matano è stato sleale con l’amica Lorella Cuccarini. Gli ho detto con educazione quello che penso. Non volevo che il mio giudizio gli fosse riportato. Non ci sono state urla, scenate, né erano presenti dirigenti Rai. Mi chiedo come fa a circolare una indiscrezione falsa. Dettata da chi?”.

Già nei giorni scorsi, prima dell’ultima puntata, Diaco aveva riservato parole al miele alla Cuccarini, sempre in pubblico con un tweet: “Domani la mia amica Lorella Cuccarini conclude la sua eccezionale esperienza alla guida de La vita in diretta. Si è contraddistinta per competenza e senso del dovere. È una professionista che lavora con passione e correttezza. Le auguro che la vita professionale continui a darle ciò che merita”. Matano sceglie per ora, ancora una volta, la linea del silenzio evitando repliche.

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