Nei mesi scorsi diverse fonti di Palazzo si erano susseguite, tra conferme e smentite, ma ora è il nuovo libro dal titolo inequivocabile “Royals at War” a ricostruire tutto nel dettaglio, dando la versione definitiva di quello che accadde davvero quando Harry e Meghan (soprattutto quest’ultima) annunciarono alla famiglia di aspettare il loro primo figlio. Fu al matrimonio della principessa Eugenia con Jack Brooksbank: l’uscita di Meghan mise in profondo imbarazzo il marito Harry e face andare su tutte le furie la sposa e sua madre, Sarah Ferguson.

“Meghan ci ha messo il suo zampino quando ha deciso che sarebbe stato quello il momento ideale per annunciare che lei ed Harry aspettavano il loro primo figlio – scrivono gli autori Andy Tillett e Dylan Howard nel libro, ripreso dal Sun – e anche se non si fosse trattato di un membro reale, rubare la scena a Eugenia è stata un’enorme gaffe, che ha fatto infuriare lei e sua madre Sarah”.

Il libro affronta poi anche la questione dell’uscita degli ormai ex Duchi del Sussex dalla famiglia reale, con il principe Harry che si starebbe “segretamente torturando” per essere andato via dal Regno Unito, perché preoccupato delle condizioni di salute del padre Carlo (risultato positivo al Covid-19) e consapevole del fatto che la nonna Elisabetta II inizia ad avere un’età importante. Gli autori spiegano che Meghan sta provando di tutto per aiutarlo ad adattarsi alla nuova realtà californiana, ma a quanto pare la lontananza dalla famiglia starebbe diventando un fardello troppo pesante per il principe.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

‘Per un pugno di vestiti di Zara’: tre clienti in fila davanti ai camerini si prendono a schiaffoni

next
Articolo Successivo

Carl Reiner, morto il famoso attore e regista. Su Twitter aveva scritto: “Ho vissuto la miglior vita possibile”

next