L’attore comico Enzo Salvi è stato picchiato per aver difeso il suo pappagallo Fly, colpito in testa da una sassata lanciata da uno sconosciuto mentre volava. È successo nella mattinata di lunedì a Ostia: Salvi era in località Pianabella assieme a un amico e al volatile, un‘Ara Ararauna, che stava volando libera come di consueto. Ad un certo punto il pappagallo si è posato su un palo ed è stato colpito alla testa da una pietra lanciata da un ragazzo. L’uccello ha perso i sensi tramortito dall’urto ed è caduto a terra da un’altezza di sette metri: subito l’attore si è scagliato contro l’aggressore ma è stato picchiato e il responsabile è riuscito a darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Ostia, che stanno cercando di risalire all’autore del gesto.

Trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, Fly si trova sotto osservazione: le prossime ore saranno decisive per capire se riuscirà a farcela dal momento che il referto del veterinario parla di “frattura cranica con edema delle strutture soprastanti”. “La bestiola è abbattuta, con difficoltà a mantenere l’equilibrio e presenta una evidente lesione lacero-contusa sul frontale destro”, ha spiegato Paolo Selleri, il medico che lo ha in cura, a Fanpage.

“Pensavo avesse ucciso Fly – ha raccontato Enzo Salvi che è anche presidente dell’Associazione Passione Pappagalli Freeflight – povero, stava su un palo a sette metri di altezza, attorno non c’è niente. Quel tipo è sbucato dal nulla e farfugliando qualcosa nella sua lingua ha cominciato a tirargli le pietre addosso. Gli ho gridato: ‘Smettila che fai?’, ma lui nemmeno mi ha sentito. Ha continuato a bersagliare il pappagallo fino a quando lo ha preso in pieno. Mi chiedo: perché? Che gli aveva fatto di male quella bestiola così bella e innocente? In quel personaggio ho visto tanta cattiveria gratuita, crudeltà senza senso. Ho paura che possa fare qualcosa del genere con bambini o anziani, per questo spero che lo prendano subito. Deve essere punito”.

“Anche perché mentre stavo inginocchiato con Fly fra le mani credendo che fosse ormai morto, quello è arrivato alle mie spalle e ha cominciato a prendermi a calci. Io ero troppo sconvolto per farci caso, altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Luigi si è messo in mezzo, lo ha inseguito per filmarlo, lui se n’è accorto e ha colpito anche lui, poi è sparito – ha proseguito l’attore -. Ora devo stare vicino a Fly, sperando che si riprenda presto. Non riesce stare in piedi, in equilibrio. A lui piace moltissimo volare, è uno dei più forti in Italia. Sto male per quello che gli è successo. Sono un amante degli animali, fra poco sarò il testimonial del Comune contro l’abbandono. Ho altri due pappagalli – Jerry e Chicco -, ancora non ci credo che qualcuno possa avergli fatto tanto male. E pensare che prima di cadere mi chiamava da lassù: “Ciao Enzo, ciao Enzo”. Poi è caduto senza accennare nemmeno a una reazione per riprendere il volo”.

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