Gli esami di Stato saranno il primo vero test per il rientro a scuola, dal 17 giugno. Lo ha dichiarato in audizione in commissione Istruzione e Cultura alla Camera, Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico-scientifico sulle modalità di ripresa delle attività didattiche nel prossimo anno scolastico. “Su questo abbiamo impostato un’importante analisi – ha spiegato – Sulla base dei numeri forniti dal ministero sono state fatte tutte le valutazioni sul livello di rischio a scuola. È un rischio medio-basso, se integrato di aggregazione è medio-alto“. E ha poi aggiunto: “Per quanto riguarda i disabili, lo studente può essere esonerato dalla presenza”.

Le misure studiate e che verranno adottate in sede di maturità si concentrano soprattutto sulla “gestione degli spazi, le procedure di igiene individuali e degli spazi, l’uso di mascherine di docenti, studenti e operatori. Per quanto riguarda l’accesso, viene inibito a coloro che hanno temperatura superiore a 37,5 e che dichiarano di essere stati in contatto con soggetti in quarantena o in isolamento domiciliare. Abbiamo pensato a percorsi dedicati di entrata e uscita, se disponibili. Non è necessaria la rilevazione temperatura all’ingresso, ma basta l’autocertificazione e non è necessario l’uso dei guanti“, ha aggiunto il tecnico del comitato istituito presso la Protezione civile.

Proprio in tema di distanziamento, Miozzo precisa che “tra i membri della commissione dovrà esserci un distanziamento di 2 metri e così tra commissione e candidato”. Infine, precisa che per gli studenti disabili sarà possibile richiedere di non essere presenti e svolgere i test a distanza.

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