Conclusa la fase di lockdown dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, Zermatt Bergbahnen ha ripreso in queste settimane i lavori per la realizzazione del Matterhorn glacier ride II, opera che rientra nel progetto Alpine X, grazie alla quale per la prima volta si potrà effettuare un attraversamento alpino via funivia in qualsiasi periodo dell’anno. Pronta tra poco più di dodici mesi, in tempo per la stagione invernale 2021-2022, la funivia trifune che collegherà sul versante svizzero Testa Grigia e Piccolo Cervino sarà realizzata dall’altoatesina Leitner ropeways e avrà un costo di 35 milioni di franchi svizzeri. Da Cervinia a Zermatt: la traversata più alta delle Alpi a 3.800 metri. “Ancora una volta il nostro Gruppo, con spirito pioneristico e adottando le più evolute tecnologie, collabora alla realizzazione di un’opera visionaria che ha nuovamente dimostrato il coraggio e la forza innovativa di Zermatt Bergbahnen”, rivela Anton Seeber, presidente di Leitner ropeways.

L’installazione di una funivia trifune in spazi molto limitati e a un’altitudine di oltre 3.800 metri richiede la massima precisione da parte degli operai edili, e presenta grandi sfide anche per gli ingegneri funiviari. La costruzione del «Matterhorn glacier ride II» ha richiesto una soluzione su misura, adatta alle difficili condizioni. La maggiore stabilità al vento del sistema trifune permette alla campata di circa 1,7 chilometri tra le due stazioni di fare a meno dei sostegni. E proprio a causa degli spazi ristretti, a monte viene impiegata una stazione motrice ridotta. La stazione permette entrata e uscita delle cabine con una velocità di marcia di 5m/s, così è possibile rallentare o accelerare la cabina prima che raggiunga la stazione.

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