Il premier Giuseppe Conte “non si è mosso male” nella prima risposta all’emergenza coronavirus, ma ora “se dovessi dare un consiglio” è che “deve rafforzare il suo sistema”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in collegamento a Radio 24, promuove l’azione del governo ma ribadisce le critiche ad alcuni ministri, non meglio specificati, come aveva già fatto pochi giorni fa ospite ad Accordi&Disaccordi sul Nove. “Non lo chiamerei tanto un rimpasto”, precisa Sala, che però aggiunge: “Non voglio apparire irrispettoso ma non è che la compagine ministeriale non possa essere rivista“. Sala un mese dopo l’inizio della pandemia aveva ammesso anche i suoi errori di sottovalutazione. Ora il suo “consiglio” a Conte, che arriva dopo la faticosa approvazione del decreto Rilancio, in una fase in cui la maggioranza e l’esecutivo speravano in una tregua. Invece nel fine settimana si è inasprito il dibattito con le Regioni sulle riaperture dal 18 maggio e questa settimana è segnata dalla mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, mercoledì al Senato.

Il sindaco Sala però salva l’esecutivo: “Sta cercando di fare quello che può. Al momento secondo me è valida l’azione di governo e anche Conte per quello che ci aspettavamo e per l’esperienza che ha dovuto maturare in fretta non si è mosso male”, dice in diretta alla trasmissione 24 Mattino. “La mia preoccupazione – aggiunge – è per quello che succederà più avanti, in particolare segnalo che il mese critico per l’Italia sarà ottobre, perché entreremo nell’autunno caldo”. Secondo Sala quello sarà il momento in cui “è possibile che le agenzie di rating facciano un downgrade del Paese, esploda lo spread“. Per questo “dico a Conte di fare una riflessione se quando il vento sarà forte e le difficoltà saranno grandi non avrà bisogno di avere davvero i migliori italiani al suo fianco”. Posto che, precisa il sindaco di Milano, “oggi non vedo alternative a questo governo“.

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