Andrea Dipré contro Benedetta Parodi 1 a 0. Il celebre e contestatissimo critico d’arte, nonché attore porno, avvocato e giornalista già radiato dall’ordine, è stato assolto dall’accusa di diffamazione. Il suo video musicale Pollo alla cocaina, montato rapido sulle immagini de I menù di Benedetta con la Parodi che cucina invece un pollo al curry, non è stato giudicato lesivo dell’onorabilità e della reputazione dell’altrettanto celebre conduttrice tv. La vicenda risale a più di due anni fa quando di fronte alla querela la Procura aveva chiesto l’archiviazione ma l’avvocato della Parodi si era opposto. Motivazioni, queste, ritenute valide dal giudice della indagini preliminari che aveva quindi deciso per l’imputazione coatta.

Oggi però è arrivata la parola fine con l’assoluzione totale per Dipré. Il video era stato caricato su Youtube e presentava uno dei classici assemblaggi ultra camp alla Dipré. Mentre si vede la Parodi tagliare a fettine un petto di pollo, Diprè in un altro cucinotto, assieme a due camerierine discinte e lussuriose, ripete l’operazione vestito da provetto cuoco, ma immerso come Al Pacino in Scarface (che tra l’altro di vede apparire in un lampo) tra montagne di cocaina. Il rimbalzo tra i due video è continuo, ma non consequenziale, tanto che ad un certo punto Pollo alla cocaina prende una sua strada erotico-porno con le ragazze spogliate ma non in nudo frontale, mutandine che saltano, lingue che si incrociano.

E in mezzo sempre lui: Andrea Dipré. Il gran finale, però, è da raccontare. Perché letteralmente, dopo stacchi sulle ragazze che puliscono con l’aspirapolvere il pavimento zeppo di droga, o Diprè che sniffa strisce dalle natiche di una delle ragazze, la sua ricetta si compie. Immerso, vestito in giacca e cravatta in una vasca da bagno assieme ad una delle due protagoniste del video, accoglie con giubilo un bel pollo arrosto e prima di mangiarlo, pardon sniffarlo, lo riempie nuovamente da una nuvola abnorme di cocaina.

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