Lo smartworking diventi diritto dei lavoratori anche dopo la pandemia. La proposta del ministro del lavoro tedesco Hubertus Heil (Spd) apre l’edizione di oggi di Die Welt e chiede di ancorare giuridicamente il lavoro da casa in Germania. D’accordo con lui ci sono Liberali e Verdi, mentre le associazioni datoriali fanno resistenza: la mobilità nel lavoro si può utilizzare quando opportuna, “ma soltanto con l’homeoffice non si fa camminare l’economia”, afferma Steffen Kampetere dell’associazione Bda al giornale.

Invece di nuove rivendicazioni a diritti che potrebbero limitare la crescita e la flessibilità, aggiunge, “servirebbe adesso una moratoria agli aggravi per le imprese“. Heil, ha annunciato alla Bold am Sonntag di lavorare a una legge che garantisca il diritto al lavoro da casa. Secondo le primissime stime, al tempo della pandemia, la quota di lavoratori che ha fatto ricorso all’homeoffice è salita dal 12 al 25% in Germania.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, Boris Johnson: “Dobbiamo essere consapevoli del rischio di un secondo picco. Sarebbe un disastro per la nostra economia”

next
Articolo Successivo

Coronavirus, la strana storia di Trump e del dottor Fauci. Ovvero Pinocchio e il grillo parlante

next