Cara Barbara,

nonostante abbiamo avuto modo di vederci una volta per un’intervista e di sentirci telefonicamente in diverse occasioni, uso volentieri il “lei”. Dunque le scrivo, Barbara, perché sono stata a più riprese una strenua ‘difensora’ del suo modo di proporre il trash (meglio “camp”, poi vediamo perché) in tv: miserie e disperazione di personaggi non più considerati da quel filibustiere che è il successo mediatico, narrazioni così dichiaratamente camp (uso Tommaso Labranca: “Il camp è il trash che si fa consapevolezza ma si spinge troppo in là nel gioco e perde la sua spontaneità) da trovarle persino accettabili.

Ci sono state alcune volte in cui mi sono trovata a difendere il suo modo di sostenere e divulgare temi sociali: “È così che lei parla al suo gigantesco pubblico ed è così che fa arrivare certe tematiche più lontano“. Bene, Barbara, siamo arrivati a un punto in questi assunti da cui partiva la mia tolleranza e a tratti persino consapevole apprezzamento verso la sua televisione si sono sgretolati come intonaco vecchio e ammuffito. La prima ‘botta’ è arrivata con le zampe degli animali domestici da lavare con candeggina diluita per diminuire la possibilità di contagio da Covid-19, come un veterinario ha suggerito in diretta a Pomeriggio 5. Altra “mina” con l’Eterno riposo recitato assieme a Matteo Salvini, in diretta: apoteosi del cattivo gusto, religione da ‘compro oro’, captatio benevolentiae buona non si sa per chi, visto che pure gli ambienti ecclesiastici hanno girato la testa dall’altra parte. Una “mossa” che le è costata, cara Barbara: critiche provenienti da ogni direzione. Pare non sia stata ben accolta neppure dall’azienda nella quale lei, si dice, “spadroneggi” da tempo immemore. Quando è troppo è troppo. E chi si sarebbe mai immaginato che “il troppo” doveva ancora arrivare.

Con Ilaria Dalle Palle, la sua inviata, a bordo dell’elicottero della Guardia di Finanza lanciato all’inseguimento di un pedone in spiaggia, siamo arrivati al capolinea. Non viene neanche voglia di citare il ripugnante futuro fatto di media degenerati che Stephen King ha raccontato così bene con lo pseudonimo di Richard Bachman. L’operato della GDF è sacrosanto: in questi giorni di isolamento sappiamo che rispettare i divieti imposti dal governo è obbligo e dovere. Ma si fa fatica a capire come mai gli uomini della Guardia di Finanza abbiano potuto prestarsi a questo inseguimento in diretta che persino in un film di quarta categoria, ambientato in un Paese sotto dittatura, sarebbe sembrato un po’ grottesco e un po’ pauroso.

La capacità critica che molti hanno mostrato sui social, dissociandosi da questo servizio andato in onda ieri durante Pomeriggio 5, devono averla sviluppata anche gli spettatori. Perché un 11% non è certo lo share a cui puntava lei, in un giorno festivo ma con la gente tutta a casa per motivi noti. Non trovo sia consolante il fatto che un inseguimento simile sia andato in onda ad Agorà, su RaiTre, anzi credo che il Servizio Pubblico dovrà renderne conto. Ma nel suo caso, Barbara, siamo all’ennesima: le zampe degli animali domestici lavati con la candeggina diluita, l’Eterno Riposo, l’inseguimento che ha trasformato una situazione da prendere seriamente ma senza atteggiamenti da regime totalitario in un reality show da due soldi. Dov’è la sua redazione giornalistica? Dove sono i dirigenti di Canale5? Non è forse chiaro che la parte informazione non è adatta a lei (o viceversa) nonostante il suo continuo ribadire di essere “sotto testata giornalistica”? Faccia intrattenimento. Opinabile o meno che sia il suo gusto, è donna di spettacolo e di esperienza. Si dedichi a quello che sa fare. Lì, male che vada, avrà un pubblico che non la apprezza. Qui può diventare una comunicazione pericolosa.

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