Due, forse, quattro casi di coronavirus sull’isola e il sindaco Marino Lembo chiude gli accessi. L’ordinanza anti-furbetti, quelli con le seconde case a Capri, è stata firmata stamani ed operativa da subito. I non residenti, ma proprietari di case, rischiano processo penale e l’espulsione immediata dall’isola. Annullate le corse degli aliscafi, ci sono solo due traghetti al giorno con doppio controllo, all’imbarco e allo sbarco, presidiato dalle forze dell’ordine. Sabato scorso non hanno lasciato sbarcare una residente di Anacapri. È ritornata indietro.

Il caprese, gentile e accogliente per vocazione, in questo momento è furioso con i furbetti dello sbarco facile. Se non arriva il buon senso, ci pensa la legge. Misure più restrittive anche per i residenti “fantasma”, ossia soggetti residenti solo sulla carta, ma di fatto vivono altrove, che per evitare il contagio si sono rifugiati a Capri. A una signora di Milano è stato chiesto di uscire solo una volta a settimana per le necessità primarie, fare la spesa e/o andare in farmacia. Roberto Russo, imprenditore molto in vista a Capri, una decina di negozi, gli manca solo il tricolore per fare il sindaco, ha tracciato una sua linea, condivisa dagli altri. “L’isola si sta attrezzando per affrontare al meglio la stagione 2021. Ho sentito molti albergatori e ristoranti che quest’anno difficilmente apriranno. Chi si verrebbe invece a provare un vestito o un paio di scarpe, non sapendo prima chi lo ha indossato? Non si può rischiare che qui scatti di nuovo l’emergenza in piena estate con un solo ospedale e 12 camere, piccolo ma efficiente”.

Gianluigi Lembo, la voce più celebre dell’isola azzurra insieme a quella del padre Guido, in taverna, da Anema e’ Core, ci sono passati tutti, da Jennifer Lopez a Leonardo DiCaprio. Il suo pensiero va agli indigenti: “Non voglio pensare alle nostre perdite economiche, che pure sono enormi perché c’è gente che non riesce a mettere un piatto a tavola. Ma come diceva Eduardo De Filippo: ‘Adda passa ‘a nuttata’”.

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