Una lezione di inglese della nuova didattica a distanza è stata interrotta dalla comparsa sullo schermo di video osceni e violenti. È quanto successo a una classe di seconda media della scuola Settembrini di Roma nel corso della videolezione delle 12 di lunedì 30 marzo. Come riferisce il Corriere della Sera, si è trattato di una “goliardata” di alcuni ragazzi più grandi che si sono intromessi sulla piattaforma Google Meet usata per le lezioni e hanno invitato le immagini porno. I ragazzini, sconvolti, si sono subito disconnessi e -tramite i rappresentanti di classe – hanno subito segnalato la cosa alla preside e alla polizia di Stato che ora indagano su quanto accaduto.

La bravata è stata possibile perché l’accesso al sistema delle videolezioni è consentito tramite un semplice link e non è filtrato da nessuna procedura di autenticazione con password. Sono nati quindi dubbi sulla sicurezza delle piattaforme usate dalle scuole per la didattica a distanza e a che il ministero dell’Istruzione sta approfondendo il caso con l’ufficio scolastico regionale.

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