È stato ritrovato questa mattina, alla foce del fiume Bradano, il corpo senza vita del bambino di 3 anni di cui si erano perse le tracce ieri a Metaponto, in provincia di Matera. Il piccolo si era allontanato da casa, in località contrada Marinella, mentre i genitori, due imprenditori agricoli, stavano lavorando. Le ricerche erano cominciate nella mattinata di ieri subito dopo l’allarme della mamma, che ha telefonato ai carabinieri. Dalle prime ricostruzioni il piccolo sarebbe caduto nel fiume accidentalmente mentre stava giocando con i cani di famiglia.

Le ricerche sono scattate subito venerdì mattina non hanno avuto sosta e hanno coinvolto decine di persone tra sommozzatori dei vigili del fuoco, carabinieri, poliziotti, tecnici del soccorso alpino e volontari, con l’impiego di cani molecolari, droni con termocamere e il sorvolo dell’area con un elicottero. Le battute a piedi e in auto si sono svolte pure nella notte, nella speranza che il bambino non si fosse diretto verso il fiume bensì nei campi agricoli, smarrendosi. “Diego, amore, dove sei? Torni a casa?”, è stato il messaggio diffuso con gli altoparlanti.

La famiglia di Diego vive in Contrada Marinella, una località rurale al confine tra la Basilicata e la Puglia, attraversata dalla parte terminale del fiume Bradano. Il livello del corso d’acqua si è innalzato proprio l’altro ieri, dopo due giorni di pioggia. Era stato il cagnolino di famiglia a condurre già venerdì le ricerche verso la zona impervia del fiume Bradano dove poi sabato i cani molecolari dei Carabinieri cinofili di Firenze hanno ritrovato il corpo del piccolo.

“In questo momento, già tragico per l’emergenza coronavirus, siamo tutti increduli – ha detto il sindaco Domenico Tataranno – e solo in un secondo momento valuterò la possibilità di proclamare il lutto cittadino”. È “una tragedia senza senso che spezza in due il cuore di tutti noi” ha continuato il sindaco di Bernalda, che fin dai primi momenti ha partecipato alle ricerche del bimbo.

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