“In caso di giocatore positivo a coronavirus, non possiamo escludere la sospensione del campionato”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, avanza l’ipotesi che la Serie A venga fermata nel caso in cui l’epidemia dovesse raggiungere lo spogliatoio di una delle squadre. “Il rischio reale esiste e adotteremo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull’attività sportiva. Non possiamo escludere nulla né azzardare ipotesi che non possiamo prevedere”, prosegue Gravina in un’intervista a ‘Dribbling’, su RaiDue. In serata, invece, è arrivato il tweet di Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori:”Fermiamo il campionato!!! Serve altro? Stop football!!”. Un post pubblicato dopo le anticipazioni delle ultime misure varate dal governo.

Di sicuro c’è solo che calendario è già compresso dopo le partite non disputate nelle scorse due settimane e anche riorganizzare le date sarebbe molto complicato. Tenuto in conto, tra l’altro, che un caso di positività vorrebbe dire fermare con ogni probabilità, oltre alla squadra del contagiato, anche gli atleti delle formazioni incrociate nelle due settimane precedenti. Gravina, tra l’altro, non esclude che anche le amichevoli della Nazionale contro Germania e Inghilterra potrebbero essere a rischio: “Sembra che la città di Norimberga chiederà di rinviare la partita, in Inghilterra c’è una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse”, dice ancora.

Quanto a un altro rinvio del campionato – che riprende in questo week end – Gravina assicura che il rischio è stato “molto basso”. Il confronto tra le parti viene definito dal presidente federale “acceso”, ma “non avrei mai permesso un blocco di questo tipo”. “Abbiamo puntato sull’esigenza – conclude il numero uno della Figc – del calcio italiano, dei tifosi e, in ultimo, dell’interesse economico di tante società, raccogliendo l’invito del ministro Spadafora ad andare incontro alle esigenze degli italiani. Un evento a porte chiuse è però sicuramente monco”.

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