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Arrieta cade e sbaglia strada, ma rimonta e vince la 5° tappa al Giro d’Italia: “Era impossibile guidare”. Eulalio in maglia rosa

Il portoghese veste la maglia di leader della classifica generale con 2'51" sullo spagnolo. Attardato Ciccone, dopo una giornata vissuta quasi interamente in difesa
Arrieta cade e sbaglia strada, ma rimonta e vince la 5° tappa al Giro d’Italia: “Era impossibile guidare”. Eulalio in maglia rosa
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Prima cade Arrieta, poi cade Eulalio, poi lo spagnolo sbaglia strada ma rimonta e vince. La quinta tappa del Giro d’Italia – quella da Da Praia a Mare a Potenza per 203 chilometri – è stata una tappa folle e piena di colpi di scena fino alla fine. A trionfare è stato lo spagnolo Igor Arrieta (UAE), davanti al portoghese Afonso Eulalio (Baharain Victorius) che è la nuova maglia rosa con diversi minuti di vantaggio.

Ma il finale di tappa è stato veramente rocambolesco, con le cadute prima di Arrieta e poi di Eulalio, protagonisti insieme di una lunga fuga. Lo spagnolo, intimorito dalla scivolata, ha anche sbagliato strada, mancando una curva. Ma ha avuto comunque la forza di recuperare oltre 10″ quando era a mille e 500 metri dal traguardo, riprendere Eulalio e bruciarlo sul rettilineo finale. Il portoghese si può consolare con la maglia rosa, sfilata a Giulio Ciccone: Eulaio veste la maglia rosa di leader della classifica generale con 2’51” su Arrieta. Domani sesta frazione per velocisti, con partenza da Paestum e arrivo a Napoli dopo 141 km. “È stato un finale caotico, era quasi impossibile guidare la bicicletta. La strada era molto scivolosa. Questo è il successo maggiore della mia carriera, per me significa molto. Questa vittoria mi motiverà per il resto della carriera“, ha dichiarato Igor Arrieta ai microfoni di Rai Sport dopo la vittoria nella quinta tappa del Giro d’Italia.

Alle loro spalle è arrivato Thomas Silva, mentre Giulio Ciccone ha chiuso più attardato dopo una giornata vissuta quasi interamente in difesa. L’abruzzese ha provato a limitare i danni tirando personalmente il gruppo Maglia rosa sulle salite verso Potenza, ma il distacco accumulato dalla fuga si è rivelato decisivo. Eulalio, partito con un ritardo di 1’11” in classifica generale, è riuscito così a sfilare il simbolo del primato al corridore italiano. La tappa è stata pesantemente condizionata dal maltempo sin dalle prime battute.

Pioggia incessante, grandine, temperature vicine agli 8 gradi e persino nebbia hanno accompagnato i corridori lungo tutta la frazione. Sulla Montagna Grande di Viggiano, Arrieta ha cambiato ritmo, mentre il gruppo dei migliori ha perso progressivamente terreno. Fondamentale anche il Red Bull Km, con gli abbuoni che contribuiscono alla nuova classifica generale. Numerose le cadute e i ritiri nel corso della giornata. Grande spavento anche per diversi corridori finiti fuori strada nelle discese rese viscide dalla pioggia. Nonostante tutto, la corsa è riuscita comunque a regalare spettacolo in una delle frazioni più dure e imprevedibili di questa edizione.

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