Nuova eruzione in Indonesia del vulcano Merapi, sull’isola di Giava, circa 520 km a est di Giacarta. L’eruzione ha provocato una colonna di cenere alta oltre sei chilometri e la chiusura dell’aeroporto internazionale di Solo, a Surakarta, a circa 40 chilometri di distanza. Al momento non sono presenti vittime, ma cenere e sabbia hanno ricoperto le città nel raggio di 10 chilometri. L’allerta è alta: nel 2010 lo stesso vulcano eruttò causando la morte di oltre 300 persone. Stessa cosa successe nel 1994, quando a perdere la vita furono 60 persone, mentre nel 1930 furono circa 1300. Nelle immagini il momento dell’eruzione e la colonna di fumo conseguente.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, in Spagna il contagio avanza ma i cittadini sono fiduciosi (e non se la prendono con gli italiani)

next