Cinque turisti italiani sono stati soccorsi in Alaska, dove erano impegnati in un’escursione. L’obiettivo del viaggio era visitare il bus sul quale nel 1992 morì Christopher McCandless, protagonista del libro e del film Into the wild. I cinque erano riusciti a raggiungere il famoso autobus lungo il percorso dello Stampede Trail, ma se ne erano poi allontanati perdendo la traccia del percorso. Quando hanno chiesto aiuto con un gps, si trovavano a 13 miglia dal tracciato (circa 20 chilometri). I turisti sono stati soccorsi in motoslitta dalla polizia locale: uno dei cinque presentava segni di congelamento alle dita dei piedi, ma non è in pericolo di vita.

La richiesta di soccorso è arrivata alle otto del mattino di sabato, ha detto Brad Randall, capo dei pompieri volontari di Tri-Valley. Non è chiaro da quanto tempo gli italiani fossero all’addiaccio, ma Randall ritiene che abbiano passato almeno la notte all’aperto. Quando i primi soccorritori sono arrivati in motoslitta, la temperatura era fra -15 e -12.

Non è la prima volta che i soccorritori devono trarre in salvo escursionisti attirati dalla vicenda di McCandless. Molti si perdono o si feriscono, ma ci sono stati anche due morti. Il percorso di 32 chilometri dello Stampede Trail, che conduce fino al magic bus, è pericoloso anche d’estate. Lo scorso luglio una coppia di bielorussi in luna di miele è stata travolta dalla corrente mentre attraversava il fiume Teklanika e la donna è annegata. La stessa sorte è toccata a una turista svizzera nel 2010.

Il mito dell’autobus abbandonato nella natura selvaggia nasce dal libro Into the Wild scritto nel 1996 da Jon Krakauer, dal quale Sean Penn ha tratto il film omonimo nel 2007. Le due opere raccontano in forma romanzata la storia vera di Christopher McCandless, giovane cresciuto in un sobborgo benestante di Washington e laureato nel 1990 all’università, che decise di abbandonare tutto per affrontare da solo la vita nella natura.

Senza dir nulla ad amici e parenti, McCandless partì in autostop nell’aprile 1992 e raggiunse l’Alaska. Qui s’incamminò per lo Stampede Trail. Lungo il cammino trovò un autobus abbandonato, che diventò il suo rifugio per tre mesi. Tuttavia, quando decise di tornare alla civiltà, il ragazzo non riuscì a superare le acque in piena del fiume Teklanika e fu costretto a tornare indietro. Secondo il libro, McCandless sopravvisse solo per un mese e poi morì di fame e stenti sull’autobus nell’agosto 1992 all’età di soli 24 anni.

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