Ho cominciato a drogarmi a 13 anni. Ho passato anni terribili, in cui gli addetti alla sicurezza entravano in camera mia per controllare se ero ancora vivo. E appena mi svegliavo la prima cosa che facevo era ingoiare una manciata di pillole e fumare droga“. A rivelarlo è Justin Bieber che a cinque anni dal suo ultimo album torna con “Changes“, “cambiamenti”, un titolo che riassume la volta che ha avuto la sua vita in questo periodo. Basta eccessi, basta droga, basta depressione: tutto spazzato via dall’amore per la sua Hailey Baldwin. “Ci capitano cose che non possiamo cambiare. Ciò che possiamo controllare è come reagiamo a questi cambiamenti – ha spiegato il cantante 25enne durante la presentazione europea del suo nuovo disco a Londra -. Alzi la mano chi in sala non è sposato, non ha un compagno o una persona speciale…Wow, ragazzi, prego per voi. Il matrimonio è la cosa più bella che ci sia, anche se bisogna impegnarsi, coltivarlo ogni giorno. Il pensiero che per il resto della mia vita avrò mia moglie al mio fianco mi fa venire i brividi di gioia”.

Il ragazzo più Googlato del mondo, idolo di una generazione, l’adolescente che all’apice della carriera è precipitato in un tunnel di autodistruzione ora ha ritrovato la sua strada grazie alla fede: “Dio ha creato tutti noi. Dio è buono. Succedono cose ce ci fanno dubitare questa realtà. Anch’io in passato me la sono presa per quello che mi capitava. Ma bisogna avere fiducia. Alla fine tutto si sistema. Il dolore non dura per sempre”, ha raccontato Justin. Proprio in una chiesa ha incontrato per la prima volta Hailey e assieme a lei dice di essere impegnato per aiutare gli altri. Poi ha parlato anche della Malattia di Lyme di cui ha scoperto essere affetto, una patologia batterica che per un periodo lo ha lasciato spossato e depresso: la sua cura è fatta anche di “vita sana, sport, lavoro, Dio e, of course, Hailey”. “Tutti noi incontriamo difficoltà. Lo nascondiamo e siamo anche bravi a farlo, ma sotto sotto tutti abbiamo momenti difficili. Ricordatevi, non siete soli”, ha concluso.

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