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Dinner cancelling, ecco cos’è e come funziona la dieta di Fiorello. L’esperto conferma: “Sì, porta benefici”

di Kevin Ben Alì Zinati

Controindicazioni - 3/5

In generale quella del digiuno intermittente, come tante altre, è una dieta e non un percorso di educazione alimentare. Le diete vengono descritte al paziente sul breve periodo perché l’obiettivo è perdere peso mentre l’educazione alimentare mira al miglioramento dello stato di salute complessiva di un paziente. Ma comunque non tutti possono servirsi di questa dieta. “Per esempio per un paziente diabetico che ha in atto una terapia cronica, il digiuno prolungato e soprattutto senza comunicarlo al medico può essere pericoloso. Un paziente che prende l’insulina tutti i giorni ma legge di questa dieta e vede che fa bene a tutto e per questo decide di farla, va in ipoglicemia abbastanza in fretta”. Ma il timore per medici e pazienti non è affatto la dieta che, come molte altre, non è pericolosa e anzi ha un suo substrato scientifico importante come spiegato in un recente articolo sul New England Journal Of Medicine. Il problema vero, continua Benetti, “è piuttosto come viene utilizzata dal paziente perché se fatta in autonomia e senza un medico ha in sé dei rischi. Se viene iniziato da chi ha una sensibilità emotiva particolare, per esempio, o che è più predisposto ad un disturbo alimentare può alterare il rapporto di questa persona con l’alimentazione. Con continui digiuni, inoltre, si può rischiare di iniziare un percorso di restrizione calorica”.

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